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sabato 14 maggio 2022

Recensione "Il problema è Mister Darcy" di Paola Servente

Posted by Jess91 at 10:00:00 2 comments

Buongiorno! Eccomi in tempi record con una nuova recensione (mi sono scatenata, ahahah!), stavolta è il turno di "Il problema è Mister Darcy", della Servente. Verso natale ho letto la sua novella "La notte dei desideri" (non ne ho parlato qui sul blog, ma su Goodreads) e l'ho trovata deliziosa. 

Mister Darcy non esiste e non è mai esistito. Mia è stufa di sentirselo ripetere. Desidera vivere un amore profondo, forte, vero… Che cosa c’è di tanto sbagliato? Dopotutto, per una giovane e brillante cardiologa italiana, appena trasferitasi a Londra, è normale sognare un po’ di romanticismo. E anche se non ha quasi nulla in comune con le graziose protagoniste dei suoi libri preferiti, Mia è determinata a non accontentarsi in amore: l’uomo giusto è lì fuori da qualche parte ad aspettarla.

Adam è un cardiochirurgo molto affascinante, immaturo quanto irresistibile. Lo sanno bene le colleghe, le infermiere, le specializzande… A dirla tutta, lo sa l’intera Gran Bretagna, perché si dà il caso che sia anche di nobili natali e compaia sulle riviste scandalistiche con una certa frequenza. Chi meglio di lui può insegnare a Mia qualche trucchetto per far capitolare il principe azzurro? Peccato che si diverta a punzecchiarla, facendole saltare i nervi a ogni occasione. Tra pazienti irrequieti, cuori da curare, continui battibecchi, lezioni di malizia e balli ottocenteschi, chissà che anche per Mia non arrivi finalmente il tanto atteso “lieto fine”.

Questo romanzo si legge in pochissimo tempo! Dopo "Ancora una volta con te" avevo bisogno di una lettura leggera, fresca e Paola non mi ha deluso, anzi! Mia è simpaticissima, romantica, ma al punto giusto. Mi è piaciuta parecchio (poi è super fan di Jane Austen) e anche Adam sa il fatto suo. Di solito mi stufo un po' a leggere del classico "bello sciupafemmine", ma lui si fa ben presto adorare. Difatti, la cosa che ho notato è che a differenza di altri testi, qui i protagonisti passano in tempi abbastanza rapidi dall'iniziale "odio" a tutt'altro tipo di sentimento e questa cosa l'ho apprezzata. Avrei magari approfondito un pochino di più il finale, ma nel complesso il libro mi è piaciuto. Anche le parti in cui si approfondisce il lavoro dei due protagonisti sono ben fatte, ricche di dettagli sulla professione e curiosità tra i colleghi e altri personaggi secondari ben caratterizzati (Scott e Lizzie, troppo carini!). Mi è piaciuta anche l'amica tosta di Mia, Martina... credo che approfondirò la sua storia d'amore con Saverio! Insomma, se avete bisogno di una lettura carina, fresca e divertente, "Il problema è Mister Darcy" fa sicuramente al caso vostro!


VOTO: 

giovedì 12 maggio 2022

Recensione "Ancora una volta con te" di Dustin Thao

Posted by Jess91 at 12:58:00 0 comments

Buongiorno! Ieri ho fatto mezzanotte per finire Ancora una volta con te di Dustin Thao. Avevo scaricato l'anteprima sul kindle e poi, incuriosita, ho deciso di acquistare il cartaceo in libreria. Vediamo insieme la trama, dopodiché vi dirò la mia opinione, senza spoilerare troppo, come al solito.

Julie ha solo diciassette anni ma ha già tutto chiaro in testa: lascerà la piccola città in cui è cresciuta insieme a Sam, il suo ragazzo. Il college li aspetta e, insieme, stanno già pianificando un’estate magica in Giappone. Ma poi Sam muore. E tutto cambia. Il dolore arriva con una potenza distruttiva e Julie fa del suo meglio per arginare le profonde ferite del cuore nell’unico modo che conosce: fuggire via. Non partecipa al funerale, butta via le cose che le parlano di Sam. Fa di tutto per dimenticare. Ma quando le capita sotto gli occhi un messaggio che lui le aveva scritto, i ricordi tornano a galla. E la mancanza di Sam le toglie il fiato. Sperando di poter ascoltare la sua voce almeno nella registrazione della segreteria telefonica, compone il numero del suo cellulare. E Sam… risponde al telefono. Adesso che il destino le ha dato una seconda occasione per dirgli addio, Julie si rende conto che non può più fare a meno della sua voce. E a ogni chiamata è sempre più difficile lasciarlo andare. È così sbagliato ostinarsi a tenere vivo un amore impossibile?


Si parla molto di questo romanzo, è ovunque sui social e anch'io ne sono rimasta molto incuriosita quando ne ho letto l'anteprima. Anche la cover "stile anime" ha contribuito devo dire, è molto bella. Ma veniamo a noi. Non conoscevo questo autore, tuttavia ho trovato il suo stile molto semplice e immediato. È uno stile che mi piace, difatti lo utilizzo anch'io quando scrivo. Arrivare dritti al punto delle volte è meglio, anche se questo significa prendere schiaffi in faccia. E con questo libro ne prendiamo tanti. Condividiamo tutto con Julie, che ha perso Sam. Viviamo con lei le varie fasi: la rabbia, la frustrazione, la tristezza e la speranza. I sensi di colpa, i tentativi di provare a dimenticare prima e a collezionare tutto, dopo. Conosciamo Sam attraverso i suoi ricordi, ma non solo. Sapete che in genere non amo spoilerare i romanzi che leggo, per rispetto di chi non ha ancora iniziato e/o terminato il libro. Quindi, diciamo soltanto che la speranza è un elemento centrale nel testo. Tra i due protagonisti c'è un legame, ecco. Leggendo, ovviamente, capirete cosa intendo. Ed è bello, molto intenso, ricco di emozioni e sensazioni. Delle volte, personalmente, un utilizzo esagerato di flashback mi annoia, tuttavia devo riconoscere che in Ancora una volta con te non ho avuto per fortuna questa sensazione. Il libro mi è piaciuto e sembra davvero di conoscere Sam, di essere suoi amici, di sentire la sua mancanza. Sam manca molto infatti non solo a Julie, ma anche alla cugina Mika, al fratello James, al migliore amico Oliver e non solo. A Taylor, a Yuki e molti altri. Alcuni vanno avanti a modo loro, tenendo il ricordo, poi però c'è chi proprio non ce la fa, come Julie, che si aggrappa a quella speranza e a quell'amore così forte. 

Non ho pianto moltissimo durante la lettura. Ammetto di averlo fatto più con Io prima di te della Moyes, però in due o tre scene in particolare (non posso qui dire quali, ma se volete possiamo discuterne su Instagram in privato) mi si è stretto il cuore, lo stomaco e ho pianto insieme a Julie. Specialmente verso la metà e alla fine. Consiglio la lettura di questo romanzo? Sì, senz'altro. E voi? L'avete letto o pensate di farlo?


VOTO: 


giovedì 21 aprile 2022

Mini recensione "Non sono una signora" di Anna Premoli

Posted by Jess91 at 15:25:00 0 comments

 Ciao a tutti! In primis, spero abbiate passato una buona Pasqua. In tutta onestà ho fatto scorta di cioccolata (sigh!) e di un po' di relax, ne avevo proprio bisogno... La settimana scorsa ho anche terminato un corso molto interessante di marketing editoriale con la Herzog... anzi, vi consiglio di dare un'occhiata sul sito di quest'agenzia letteraria perché propone dei corsi molto interessanti e utili per lavorare nel mondo dell'editoria. 

Oltre al suddetto corso, ho avuto anche modo di leggere e terminare "Non sono una signora" di Anna Premoli. Lo conoscete? 


Audrey Thomas è una trentenne newyorkese molto spiritosa e senza peli sulla lingua. È autrice di romanzi erotici e nella vita privata non è troppo incline ad abbandonarsi al romanticismo. Al grande amore preferisce il "divertiamoci qui e ora e poi domani ognuno a casa propria". Ma la sua esistenza sta per essere sconvolta da una serie di novità: sua madre, con cui ha sempre pensato di condividere un certo femminismo intransigente, le annuncia che ha finalmente deciso di compiere il grande passo: si sposa. Come se questo non bastasse, nella sua vita piomba Matt, l'uomo in assoluto più "sbagliato" che potesse incontrare, sia per il ruolo molto particolare che riveste, sia per i valori in cui crede... All'improvviso Audrey si trova a mettere in discussone posizioni che riteneva definitive e a essere tormentata da domande la cui risposta non è più così certa. Una fra tutte la perseguita: in che cosa consiste la vera trasgressione?

Come con tutti i romanzi della Premoli, anche questo è stato fagocitato dalla sottoscritta. Non c'è niente da fare, io AMO questa donna e, come probabilmente sapete già, sono una sua lettrice accanita, credo mi manchino davvero pochi testi suoi... In ogni caso, in questo libro in particolare conosciamo finalmente Audray, lo "spirito frizzantino" del nostro caro gruppo di amiche, a cui Anna ha dedicato un testo ciascuno. A proposito, credo mi manchi solo quello su Cindy, in quanto ho già letto e recensito sia È solo una storia d'amore che Non ho tempo per amarti. Ovviamente mi erano piaciuti molto entrambi, soprattutto il primo che ha dato inizio al "circolo delle amiche". In questo caso alla nostra fanciulla spetta una bella gatta da pelare, perché avrà a che fare con un personaggio maschile molto particolare, soprattutto rispetto al genere con cui di norma ha a che fare. Senza spoilerare troppo, Matt è davvero un ragazzo speciale, unico potremmo dire rispetto alla media. Inizialmente le cose tra lei e lui non prendono una bella piega, anzi, al loro primo incontro lei fa una mezza gaffe potremmo dire... però, nonostante un iniziale imbarazzo (specialmente da parte di lui, povero!), piano piano tutto prende la sua strada e i nostri protagonisti avranno spesso a che fare l'uno con l'altra. In particolare la "colpa" sarà proprio del matrimonio della madre di Audray, al quale quest'ultima è inizialmente abbastanza contraria, restando fedele ai principi con cui è cresciuta. Il libro di Anna è scorrevole, divertente e offre sempre spunti di riflessione importanti. Difatti spesso cresciamo con delle convinzioni che si radicano nella nostra persona e fatichiamo molto a mettere in discussione noi stessi e i nostri ideali. Questo tema in particolare lo vediamo rispecchiato non solo nella nostra protagonista femminile, ma anche in Matt, sebbene in altri termini. Entrambi si metteranno in gioco, analizzeranno se stessi e i propri pensieri. Non è facile infatti capire l'altro, soprattutto se così diverso da noi, ma allo stesso tempo è complicato capire noi stessi, mettersi "in dubbio". 

Non posso che consigliarvi la lettura di questo romanzo e augurarmi di recensire molto presto qualche altra opera della nostra cara Anna!

P.S: per non perdere le mie prossime recensioni, se volete potete usare il modulo nella colonna qui di fianco per iscrivervi alla "newsletter"! :)


VOTO: 


domenica 13 marzo 2022

Recensione "Nessuno disturbi l'amore" di Anna Zarlenga

Posted by Jess91 at 16:26:00 0 comments

Buona domenica gente! Mentre si sta svolgendo il FRII a Milano (a cui purtroppo non ho potuto partecipare, sigh!), io sono qui a parlarvi di "Nessuno disturbi l'amore", il nuovo romanzo di Anna Zarlenga

Dori è una scrittrice. A ventotto anni vive ancora con la famiglia, che non la incoraggia affatto, anzi, la soffoca con richieste continue, convinta che in fondo, il suo, non sia un vero lavoro. Ma Dori, sotto lo pseudonimo di Delphine M. Bright, con il primo romanzo ha avuto molto successo. Ha persino sperato che da quel momento in poi la sua vita potesse cambiare. Purtroppo i successivi romanzi non sono andati altrettanto bene e ora il rischio di un altro flop la terrorizza. Come se non bastasse, l’editor la incalza perché consegni in tempo e questa volta condisca la trama “con un po’ di pepe”. Ed è proprio questo il problema… Dori non sa proprio cosa sia il pepe. La sua vita amorosa è ormai da tempo inesistente. In un momento di crisi dovuto allo stress in famiglia, Dori dà fondo ai suoi pochi risparmi e decide finalmente di andare a vivere altrove, per ritrovare un po’ di tranquillità. Non navigando nell’oro, l’unica possibilità è affittare una stanza insieme ad altri studenti. In fondo uno studente dovrebbe studiare: quale fastidio potrebbe mai darle? Dori non immagina proprio in quale guaio sta per cacciarsi…



Ho avuto subito una forte simpatia per Dori, davvero. Il suo background familiare, il suo carattere e il suo sogno per la scrittura non potevano che destare in me questo. Ho divorato il romanzo di Anna, perché la sua scrittura e il suo stile come al solito rapiscono il lettore in un altro mondo, quindi è impossibile tenere gli occhi lontani troppo a lungo dalle sue parole, è un dato di fatto. 
Comunque, ben presto Dori prende in mano la sua vita, nonostante le mille incertezze e i pochi soldi ed entra letteralmente nella vita di Alex, condividendo con lui l'appartamento in affitto. Lui però è deciso a buttarla fuori, poiché non ama condividere i suoi spazi con nessuno, a parte Marcello, il suo migliore amico. Le scene iniziali provocano una risata dietro l'altra (ad esempio quella in cui lei contatta i carabinieri pensando ci siano i ladri in casa), perché il ragazzo studia diecimila modi per liberarsi della nostra Pesciolina, ma poi le cose andranno diversamente. I due protagonisti si renderanno presto conto di aver bisogno l'uno dell'altra... e non solo per questioni economiche! Il patto è quello di riuscire a scrivere "insieme" questo romanzo rosa di successo. Dori ha infatti bisogno di una figura maschile come Alex per farlo, senza questo è bloccata, riesce sì a scrivere, ma nulla è davvero coinvolgente, concreto e reale. Le trame e i personaggi che tira fuori non sono reali, non sono vivi. È questo che le dice sempre Marica, la sua editor... Lui invece ha bisogno di lei prettamente per i soldi (anche se detto così sembra brutto), perché con l'hobby del poetry slam e con il negozio di articoli esotici non ce la fa proprio a ingranare più di tanto... ed è anche frustrato e stufo di dover raccontare mille bugie alla sua famiglia pur di essere apprezzato in qualche modo. Non voglio spoilerare troppo, ma questi due scopriranno presto di avere molto in comune, sebbene sembrino appartenere a due mondi diversi...

E voi avete letto "Nessuno disturbi l'amore", oppure pensate di farlo?

Il mio voto: 

giovedì 29 luglio 2021

Recensione Il fascino discreto dell'amore di Grazia Cioce

Posted by Jess91 at 10:53:00 6 comments

Buongiorno! Un paio di giorni fa ho approfittato della promozione Newton Compton per acquistare un paio di ebook a 0,99 € e oggi vi parlerò brevemente proprio di uno dei due, ovvero Il fascino discreto dell'amore di Grazia Cioce! L'altro acquisto è stato Bugiarde si diventa della Kingsley... non vedo l'ora di leggere anche quello!

Charlotte Viviani ha ventisette anni e sogna da sempre di fare la giornalista. Appartiene a una nota e ricca famiglia di cui è, benevolmente, considerata la pecora nera, così quando le viene proposto di diventare la nuova voce della Posta del Cuore di una nota rivista femminile è combattuta: da un lato teme il giudizio di suo padre, dall’altro non vede l’ora di mettersi in gioco. Qualche bicchiere di troppo e un incontro fortuito riescono a convincerla a lasciarsi andare. E ancora una volta, com’è nella sua natura ribelle, farà quello che le dice il cuore, e non la testa. Così comincia a rispondere ai messaggi più disparati, finché il #MetodoCharlotte non conquista il web. Il suo stile frizzante e la sua filosofia di vita hanno fatto breccia nel cuore delle lettrici. Ma proprio quando le cose sembrano andare alla grande, una rivista rivale lancia l’offensiva: l’affascinante Mattia Ricci, il caporedattore del settimanale maschile più letto, scrive un articolo di fuoco contro il Metodo Charlotte, screditando l’autrice. Ha inizio una competizione spietata senza esclusione di colpi, che costringerà Charlotte e Mattia a incrociarsi sempre più spesso. E chissà che la sfida non si trasformi presto in qualcosa di diverso…

Ho letteralmente divorato il romanzo di Grazia Cioce, ho trovato dei personaggi ben caratterizzati e simpatici. Difatti, oltre ai due protagonisti - Charlotte e Mattia - ho apprezzato molto anche gli altri personaggi secondari, in particolare Federico, il fratello della nostra giornalista. Charlotte ha un bel caratterino e mi è piaciuto molto il suo sapersi sempre imporre, è una che tira fuori la voce e le unghie, quando necessario. Non si nasconde affatto dietro al suo cognome, anzi, spesso e volentieri è proprio l'opposto: lei vuole emergere per le sue capacità e non per il buon nome della sua famiglia. Questo è stato nel corso della sua vita - e lo è ancora oggi - motivo di discussione col papà Vittorio, affermato avvocato della città. Un po' mi sono rivista nella nostra protagonista, soprattutto nelle discussioni relative agli studi scelti (la Laurea in Lettere ancora oggi viene purtroppo erroneamente associata al solo sbocco scolastico, come se tutti fossimo obbligati a fare unicamente i professori o le professoresse - non che ci sia nulla di male, ovviamente! - eppure non è così) o nel forte desiderio di mostrare il proprio valore, credendo fortemente in ciò che si fa. 

D'altra parte anche Mattia Ricci - Mister Heart - è un bel personaggio. Mi è piaciuto questo suo essere "stro*zo, ma non troppo", la sua tenacia e il desiderio di verità, pari alla nostra Charlotte. Lotteranno difatti entrambi a denti stretti per il proprio lavoro nelle redazioni, ma sapranno anche quando sbattere i piedi, se necessario. La storia che li vede coinvolti in una specie di messinscena amorosa, a causa dei due direttori, scorre piacevolmente, con qualche momento spassoso, ma devo dire che il trasporto dei due è talmente palese da sembrare fin da subito tutt'altro che finto agli occhi del lettore, quindi la situazione finale dell'articolo di Mattia (non voglio fare troppo spoiler!) non mi ha destabilizzato per nulla. 

Questo libro è davvero molto carino, quindi ne consiglio caldamente la lettura! Mi piacerebbe leggere altro di questa scrittrice, avete qualche consiglio?

Alla prossima!


VOTO: 


mercoledì 21 luglio 2021

Recensione Fidanzato part time di Anna Zarlenga

Posted by Jess91 at 19:51:00 0 comments

Buonasera! Con gioia sto notando che finalmente riesco nuovamente a ritagliare il tempo per leggere e scrivere, nonostante i diversi impegni! Purtroppo, devo ammetterlo, durante l'anno sono abbastanza altalenante, quindi possono capitare dei periodi in cui sembro "sparire", mentre altri torno ad essere più o meno presente sul blog. Non fateci caso! 😅

Dunque, oggi sono qui per parlarvi di un romanzo appena terminato, Fidanzato part-time di Anna Zarlenga, edito da Newton & Compton. Della stessa autrice ho letto e recensito Spiacente, non sei il mio tipo e mi era piaciuto... Anche questa volta non posso dire il contrario. Anna scrive in maniera semplice, senza troppi fronzoli (che poi è lo stile di scrittura che piace usare anche a me), va dritta al punto e stavolta ci fa conoscere due personaggi un po' particolari, ma allo stesso tempo genuini, puliti: Lisa e Mike. Ora vi racconto qualcosa in più...

TRAMA: Lisa è una ragazza schiva e un po’ imbranata. Dalla sua scrivania osserva furtivamente il bel medico per il quale lavora come segretaria, sapendo che non riuscirà mai a rivelargli quello che prova. Un invito inaspettato da una ex compagna di scuola, che sta organizzando una rimpatriata con i vecchi amici, la mette improvvisamente di fronte a due verità che mal riesce ad accettare e che la fanno sprofondare nel malumore: non ha ancora realizzato niente nella vita e, soprattutto, è single. Ragion per cui sarà costretta a presentarsi da sola a quel rendez-vous. È troppo da sopportare. Occorre trovare una soluzione.

Mike lavora nella pizzeria che appartiene alla sua famiglia da generazioni. Sexy e desiderato, è soprannominato “Mike pizza e merengue”, per il modo disinvolto con cui impasta la pizza. La sua superficialità nelle relazioni amorose non piace però al nonno, che vorrebbe quindi affidare la gestione della pizzeria al fratello, ritenuto più “responsabile”. Anche Mike deve trovare una soluzione. Lisa e Mike non potrebbero essere più diversi, eppure condividono un obiettivo: fingere di avere un partner. E allora, che la messinscena abbia inizio! Un piano semplice, efficace e indolore. O forse no?

Definirei questo libro con un solo aggettivo principale: semplice. E per me, le cose semplici sono sempre state belle: persone, cose, caratteri... Ok, un po' le cose ingarbugliate attirano, ci stuzzicano, ma quanto è bello scoprire poi di avere a che fare con delle cose genuine, semplici? Ecco, a me questo ha colpito subito di Lisa e Mike "pizza e merengue". Che poi, devo ammetterlo, la pizza margherita è sempre stata una delle mie preferite (e continua comunque ad esserlo!). Lei è un po' imbranata, apparentemente un tipo anonimo, che lotta ancora con un passato "da sfigata" troppo ingombrante e che merita di essere spazzato via... Peccato si ripresenti sotto le spoglie della malefica Greta (odiosa fino all'osso!). La nostra protagonista ha un debole per il medico per cui fa la segretaria e ha un adorabile amico, che mi ha ricordato per certi aspetti l'Alex del mio romanzo per Butterfly, quindi non ho potuto che adorarlo dall'inizio alla fine! Anyway... anche Mike è un personaggio molto interessante, che sembra tirarsela (ma giusto un po'), quando in realtà è davvero un ragazzo semplice e genuino come la sua amata pizza e come la famiglia che l'ha cresciuto... A me è tornata troppo la voglia di fare un salto giù a Napoli e mangiare una bella pizza, non so a voi!

La storia è piuttosto semplice, non ci sono particolari colpi di scena e la lettura scorre tranquilla, senza dilungarsi troppo. Mi sono piaciuti soprattutto gli scambi di battute tra i due protagonisti, che sottolineano molto la natura insicura e a volte "auto sabotatrice" di noi esseri umani, del tipo "io faccio questo perché provo quest'altro, ma tu non lo devi sapere!". Ecco, più o meno è così che va ed è così che - e perché - mi è piaciuto!

VOTO: 3.5 + 

 + 

domenica 2 giugno 2019

"Spiacente, non sei il mio tipo" di Anna Zarlenga

Posted by Jess91 at 14:54:00 2 comments
Buona domenica a tutti! Ok, molti si chiederanno il senso del tenere aperto un blog che rispetto a prima, purtroppo, sta diventando un mezzo fantasmino... e avreste anche ragione, ma non ce la faccio proprio a chiuderlo! E' una parte di me, un piccolo spazietto virtuale che sta lì buono buono... Sono consapevole del fatto che da mesi non aggiorno più come prima, ma a volte non è facile trovare il tempo per fare le mille cose che si accumulano nel weekend, molti sicuramente capiranno! 

Anyway, proprio ieri pomeriggio ho terminato il romanzo di Anna Zarlenga, Spiacente, ma non sei il mio tipo! edito dalla Newton & Compton e oggi sono qui per dirvi cosa ne penso. Mi ha divertito parecchio, difatti mi sono ritrovata più volte sul treno a sorridere come un'idiota con il kindle in mano! Insomma, mi ha accompagnato quotidianamente nella mia vita di eterna-pendolare. 



Trama: Sara e Teo non potrebbero essere più diversi. Lei lavora come ricercatrice all’università, lui è un figlio di papà che presto o tardi erediterà una casa di produzione televisiva. Lei è bassina, ha forme morbide ed è poco appariscente, lui è il classico playboy sbruffone. In sostanza non hanno nulla in comune se non, a quanto pare, un’indiscussa antipatia per i matrimoni. Ed è proprio a una cerimonia di nozze che si conoscono e hanno modo di trovarsi insopportabili a vicenda. La reciproca e dichiarata incompatibilità non impedisce loro di dare inizio a un battibecco che li porta, un po’ per sfida, un po’ per gioco, a oltrepassare il limite… Ma nessuno dei due dà peso alla cosa: sono perfettamente consapevoli di non piacersi e che non si incontreranno mai più. I piani del destino sono però ben altri. Dopo una vita passata a dissipare soldi senza realizzare granché, Teo è costretto dal padre a riprendere a frequentare l’università: in caso contrario potrà dire addio al suo lavoro nell’azienda di famiglia. E il caso vuole che una delle sue docenti sia proprio l’insopportabile ragazza conosciuta mesi prima a un matrimonio…

Insomma, abbiamo a che fare con dei protagonisti interessanti e che mi hanno un po' ricordato la Premoli: Sara e Teo sono proprio agli antipodi: lei niente di che, non appariscente, studiosa... lui bellissimo, stra convinto di esserlo e scansafatiche per auto ammissione. Praticamente, a matrimonio terminato, questi due di fatto non si sarebbero dovuti proprio più vedere nemmeno per sbaglio, eppure come al solito il destino ci mette il suo zampino ed ecco lì che tutto diventa sempre più un'esilarante avventura fatta di battute al vetriolo e baci imprevisti. Sì, perché Sara e Teo, seppur - fin dall'inizio - non nutrano poi questa gran simpatia reciproca, in qualche modo si ritrovano spesso e volentieri con le labbra attaccate l'uno all'altra... una strana e bizzarra alchimia! Lui non fa altro che dire a lei quanto non sia attraente, quanto lui sia abituato a donne oggettivamente più belle e sensuali, eppure un po' per sfidare se stesso, un po' perché Sara gli da un bel filo da torcere, lui alla fine non riesce proprio a starle lontano. E anche Sara, volente o nolente, sebbene sia sempre stata fan dell'uomo maturo e acculturato, si rende conto che Teo ingombra spesso i suoi pensieri.
La lettura scorre bene, ho adorato troppo battibecchi dei due protagonisti e l'evolversi della loro assurda conoscenza-convivenza. Non male nemmeno i personaggi secondari, devo dire. 
E' un romanzo che fa sorridere e che arrivi a terminare senza nemmeno rendertene conto. Se lo consiglio? Assolutamente sì!

                                                                         VOTO:



E voi l'avete letto? Vi è piaciuto?
Alla prossima! :)

lunedì 11 giugno 2018

Recensione "Non ho tempo per amarti" di Anna Premoli

Posted by Jess91 at 19:42:00 2 comments
Ebbene, per la serie "chi non muore si rivede" sono tornata a scrivere sul blog! Non è stato e non è un periodo facile, quindi mi sono distaccata da diverse cose... però, nonostante ciò, sono stata ferma sulla decisione di non chiudere il blog, ma semplicemente prendermi una pausa, ecco. Le novità più recenti e positive sono che ho trovato un lavoro, quindi purtroppo ho poco tempo libero (vi giuro!) anche per leggere, ma cerco comunque di ritagliarmi un po' di tempo per farlo, magari mentre viaggio sui mezzi o quando ho qualche oretta. La seconda notizia positiva è che ho pubblicato un nuovo libro "A distanza di (in)sicurezza", un romance-humor che al momento potete trovare su Amazon, edito dalla Butterfly Edizioni (se volete dare un'occhiata questo è il link!); dovrei fare un post al riguardo magari... 
Anyway, oggi sono qui per parlarvi di una lettura terminata di recente, "Non ho tempo per amarti" di Anna Premoli (chi mi ha seguito tempo fa sa quanto io ADORI questa scrittrice). 

TRAMA: Julie Morgan scrive romanzi d’amore ambientati nell’Ottocento. Di quell’epoca ama qualsiasi cosa: i vestiti lunghi, gli uomini eleganti, le storie romantiche che nascono grazie a un gioco di sguardi o al semplice sfiorarsi delle mani… L’unica cosa che salva del mondo di oggi è lo shopping online, che le permette di non mettere il naso fuori dal suo amatissimo e solitamente silenzioso appartamento. Almeno finché – proprio al piano di sopra – non arriva un misterioso inquilino: un ragazzo strano, molto giovane e vestito in un modo che a Julie fa storcere il naso. È davvero un bene che lei sia da sempre alla ricerca di un uomo d’altri tempi, perché il suo vicino, decisamente troppo moderno, potrebbe rivelarsi ben più simpatico di quanto avrebbe mai potuto sospettare…






Ho divorato questo libro, come tutti quelli di Anna, di cui adoro lo stile fluido e leggero. Mi sono piaciuti molto i personaggi: Julie, con cui condivido alcune riflessioni/preferenze sul "passato" e che ho trovato deliziosamente imbranata, adorabilmente "normale", a suo modo, e Terry, per la sua freschezza e per il rock (che amo!). Probabilmente chi ha già letto altri testi della Premoli converrà sul come, molto spesso, il modus operandi sia più o meno sempre quello... eppure io non trovo che questo sia un difetto, o qualcosa da criticare; ok, forse un pochino ci può stare, però ci ho riflettuto su questa cosa e penso che alla fine lei trovi sempre la "ricetta" giusta per far adorare i suoi libri, a dargli quel tocco di originalità, ragion per cui continuo a sostenerla pienamente (anzi, ho letto che è in arrivo il nuovo romanzo riguardante Norman, l'agente letterario...uhuh!). Insomma, continuando con la recensione di "Non ho tempo per amarti", aggiungo che mi sono piaciuti anche i continui battibecchi tra i due protagonisti, un botta-e-risposta divertente e frizzante (che personalmente adoro anche nella vita privata) e lo spunto di riflessione sulla differenza di età... sappiamo quanto questo sia ancora attualmente un tema di discussione nella società, soprattutto quando è la donna ad essere la più grande nella coppia e non il contrario! Se dovessi trovare un elemento "negativo", forse direi che la parte sulle "paranoie" di Julie l'ho trovata un po' troppo ricorrente nel romanzo, ma alla fine è anche piuttosto comprensibile (faccio assolutamente parte anch'io del team-donne-e-paranoie! :D)... e quindi, infine, non posso che consigliarvi anche la lettura di questo romanzo (nel caso non l'aveste già letto... se così fosse - e vi va - potete lasciare un commento e dirmi le vostre impressioni!).

P.S: la canzone citata nel libro, "Anywhere but here" dei Safetysuit, è anche una delle mie preferite, è dolcissima! Se non la conoscete vi consiglio di ascoltarla:



VOTO:  4


Per oggi è tutto! A presto, 

Jess. 

sabato 26 novembre 2016

La distanza tra me e te, Lucrezia Scali - recensione

Posted by Jess91 at 12:51:00 3 comments
Buon sabato a tutti! :) Ieri sera ho terminato La distanza tra me e te, secondo romanzo di Lucrezia Scali, di cui ho apprezzato molto "Te lo dico sottovoce" (trovate la recensione qui). 

Isabel abita a Roma: poco socievole, precisa, abitudinaria, programma la sua vita nel dettaglio. Non sopporta le sorprese, non le piace cambiare i suoi piani all’ultimo momento e considera l’imprevisto un vero nemico. Andreas vive in un piccolo bilocale a Torino, dove gestisce l’officina del padre. Ama la compagnia degli altri, il rischio e l’avventura. Due mondi incompatibili, uniti solo da una comune passione: i cani. Entrambi ne hanno uno, a cui sono legatissimi. Ed è proprio quando li accompagnano a una gara, che Isabel e Andreas s’incontrano. O per meglio dire, si scontrano, perché l’impatto non è dei migliori. Quasi per gioco, i due prendono a scriversi su Facebook. Brevi messaggi conditi da ironia e frecciatine. Sarebbe tutto perfetto, se Isabel non fosse sposata e Andreas fidanzato...





Allora, scrivere questa recensione non sarà affatto facile. Inizio col dire che adoro lo stile di Lucrezia, scrive davvero bene e la lettura scorre sempre senza difficoltà, su questo non c'è dubbio. Però, c'è un però... la storia, stavolta, non mi ha particolarmente convinta. Magari sono io che avevo le aspettative alte a causa del primo romanzo, non so... 
Ma vediamo in dettaglio chi sono i personaggi e di cosa parla.
Protagonisti di questo romanzo sono Isabel e Andreas. Lei è una giovane donna di 29 anni sposata con Mattia, gran lavoratore (anche troppo). Abitano a Roma e hanno un'adorabile cagnolona di nome Frida, che è praticamente l'unica (o quasi) a riempire il senso di "vuoto" che prova Isabel. Lei non lavora, si dedica alla casa e alle sue passioni, di cui la principale è proprio quella che causerà il suo incontro con Andreas: l'agility-dog. Lui abita a Torino, ha 30 anni e convive con Regina. Lavora nell'officina del padre (deceduto da tempo) e in comune con la nostra bella romana ha proprio la passione per gli animali, difatti anche lui ha un cane, Ulisse. Il loro incontro-scontro avverrà proprio a una gara di agility e sarà Ulisse - incuriosito e attratto da Frida - a causare l'impatto tra i padroni. Pur riconoscendo entrambi una bellezza oggettiva verso l'altro/a, inizialmente proprio non vanno d'accordo e la diffidenza che Isabel prova nei confronti di Andreas è palpabile; quando lui la contatta su Facebook, lei inizialmente crede che lo faccia per prendersi gioco della sua "pessima" esibizione durante la gara ed è veramente restia ad accettare la sua amicizia sul social network. Eppure lui ha buone intenzioni: non riesce proprio a capacitarsi del perché, eppure è incuriosito da lei, e nonostante tutto, quello di sentirsi diventa ben presto una necessità per entrambi. 
Mattia, d'altronde, non c'è quasi mai per Isabel e Regina sembra proprio non essere la donna ideale di Andreas... 
Dopo un'infinità di messaggi (ai quali è dedicata buona parte dei capitoli), alla fine scatta immancabilmente la voglia di andare oltre, di vedersi, di stare insieme - soprattutto da parte di Andreas, che lo ammette più "sfacciatamente" rispetto a Isabel. I due s'incontreranno nuovamente a un'altra gara e la complicità e l'attrazione saranno ormai ben chiari... ma come gestire questo rapporto? Lei è pur sempre una donna sposata e, in fin dei conti, anche Andreas ha una compagna; dire bugie, anche se apparentemente a fin di bene, a volte non è affatto facile... del resto dall'altra parte ci sono due persone adulte, non dei ragazzini e ben presto sia Regina che Mattia iniziano a percepire dei cambiamenti nei loro partner: Isabel, dapprima sempre perfetta in tutto e per tutto, inizia ad essere un po' distante nelle cose che fa, ha spesso la testa da un'altra parte... e Andreas, a sua volta, inizia a essere molto più freddo e scostante con Regina. Insomma: sono ad un bivio, e dopo l'ennesimo incontro (stavolta appositamente "programmato") in cui tra i due accade qualcosa, ormai è praticamente impossibile far finta di niente. Bisogna quindi decidere cosa fare: troncare definitivamente il tutto, oppure assumersi le proprie responsabilità e cambiare vita. Andreas non ha dubbi, sa quello e chi vuole, ma Isabel - invece - è combattuta: non è facile chiudere un matrimonio e d'altronde tutta quella storia con Andreas non era affatto prevista...

Lucrezia ha creato due personaggi validi, ben delineati (soprattutto Andreas) e una storia importante, raccontata da entrambi i punti di vista. Per esperienza personale passata, so quanto sia difficile portare avanti una relazione a distanza, poi in questo caso le difficoltà sono raddoppiate come minimo, a causa dei rapporti preesistenti di entrambi... Insomma, non so, fatico ancora a capire se e quanto questo romanzo mi sia piaciuto, devo ammetterlo.
Anche il finale aperto non mi ha convinta... forse un capitolo esplicativo in più (dal punto di vista di Isabel) avrebbe facilitato un po' le cose al lettore, non so.

Voto:  3 (un pochino scarso)/5 



Spero comunque di leggere presto qualcos'altro di quest'autrice, perché secondo me può regalarci delle forti emozioni, proprio come nel suo primo romanzo d'esordio.

Bene, per oggi chiudo qua. Voi l'avete letto? Vi è piaciuto? :)

lunedì 21 novembre 2016

È solo una storia d'amore, Anna Premoli - recensione

Posted by Jess91 at 11:18:00 9 comments
Buongiorno a tutti! Come va? Oggi sono qui per parlarvi del nuovo romanzo di Anna Premoli, È solo una storia d'amore (edito dalla Newton Compton), presentato a Roma il 4 novembre. Devo dire che non vedevo l'ora di iniziare a leggerlo! Come ormai sapete adoro Anna e questo libro proprio non poteva passare inosservato... L'ho praticamente divorato tra sabato e domenica, costringendomi a restarci incollata fino a tardi. 

Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no?


Dunque, questo libro - come ha riferito la stessa autrice - vuole essere una provocazione e oggetto di riflessione. I temi fondanti sono l'amore e il romanzo rosa. Ebbene, sul primo non c'è molto da discutere, no? Che sia un bel sentimento, seppur a volte causa di disperazioni e viaggi mentali, lo dicono tutti. Sul secondo, invece, le critiche sono state (o sono?) tutt'altro che accondiscendenti, c'è poco da dire. Se n'è parlato anche alla presentazione a Roma di questa cosa: i libri rosa sono scontati, per donnicciole con la testa perennemente tra le nuvole... insomma: chi più ne ha ne metta! Ebbene, Aidan - affascinante e pomposo scrittore "fresco" (nemmeno tanto!) di Premio Pulitzer - rappresenta proprio il maschilista con la puzza sotto al naso. E, quando si rende conto che nella libreria del suo agente Norman - amico di vecchia data - spopolano proprio i romanzi "dalla copertina fucsia" per poco non sviene. Ne è orripilato, disgustato... è quasi tentato di dargli fuoco e no, non sto esagerando, credetemi! Dall'altra parte abbiamo Laurel, scrittrice di numerosi romanzi rosa che si firma con lo pseudonimo di Delilah Dee (abbastanza tremendo, povera!). I due non potrebbero essere più mentalmente distanti di così: lui ama essere al centro dell'attenzione ed è abituato a donne che baciano la terra dove cammina... lei è più comune, una con i piedi per terra, infatti scopriamo presto che non rispecchia affatto il classico stereotipo da "scrittrice rosa". Che poi, sinceramente, chi lo fa? Personalmente anch'io leggo e scrivo "rosa", ma come Laurel sono una che ha praticamente sempre sopportato poco il colore (forse ultimamente l'ho annoverato tra i "passabili", ma dipende dalla sfumatura! XD) e soprattutto sono decisamente più romantica nei libri che nella realtà! 
Ma torniamo al libro di Anna, non divaghiamo! Insomma, Aidan e Laurel - nonostante tutte le diversità - hanno però in comune proprio Norman, l'agente letterario e questo sarà proprio causa del loro primo incontro (alquanto comico), presso uno Starbucks nelle vicinanze... Pur non essendo l'uno il "tipo ideale" dell'altra - Laurel preferisce di norma gli uomini biondi e decisamente meno "buzzurri" e Aidan muore invece dietro alle tipe senza troppo cervello, a detta sua - si troveranno ben presto costretti a lavorare insieme. Aidan, infatti, a seguito di un'intervista penosa  dalla quale fa emergere tutta la sua apparente spocchia, si incastra praticamente da solo e si ritrova costretto a scrivere proprio uno di quei "terribili" romanzi ROSA. E chi, se non Laurel, potrebbe mai aiutarlo? Ammettiamolo: lui ha vinto un premio prestigioso, ma è pur sempre fermo al suo primo e unico libro, mentre lei ne ha scritti ben dodici, ottenendo sempre successo... C'è da dire inoltre che lei, a differenza del Signor Pulitzer, ha letto il suo libro (e le è anche piaciuto!), mentre Aidan non si è sognato nemmeno minimamente di farlo e per un po' preferisce rimanere ben arroccato sul suo piedistallo... dal quale Laurel lo farà cadere a suon di calci nel sedere! :D

Anna Premoli ci ha regalato anche stavolta un romanzo divertente, scorrevole e con dei personaggi fantastici (anche le amiche di Laurel sono favolose, diciamolo! E poi moriamo tutti dalla voglia di saperne di più su Norman e Alex... dài Anna, facci sapere presto! <3). Ho adorato Laurel e mi sono rivista molto nel suo carattere (con le protagoniste dei suoi romanzi mi succede spesso), mentre inizialmente Aidan non si fa proprio "digerire"... sarà che anch'io non sopporto i tipi altezzosi e pieni di sè... anche se la maggior parte delle volte è solo apparenza. 

VOTO: 5/5




Provando a immaginare Laurel e Aidan, ho pensato a questi due attori... che ne dite? 
Per oggi è tutto, fatemi sapere se l'avete letto e/o se avete intenzione di farlo. A presto! :)

  

sabato 5 novembre 2016

Presentazione a Roma di "È solo una storia d'amore" - Anna Premoli [video]

Posted by Jess91 at 16:28:00 8 comments
Ciao a tutti! :) Ieri, come vi ho già accennato, c'è stata la presentazione di È solo una storia d'amore di Anna Premoli a Roma, presso La Feltrinelli (Galleria Alberto Sordi). Sono stata veramente felice di partecipare, Anna è adorabile e molto gentile, una bella persona e adoro il suo modo di scrivere, sempre così scorrevole e divertente, con personaggi interessanti... ragion per cui non vedo l'ora d'iniziare questo suo nuovo romanzo! Ieri si è parlato di varie cose: di com'è iniziata la sua avventura nel mondo dell'editoria, "dal self-publishing alla carta", per citare Alessandra di Pietro), dei pregiudizi sul romanzo rosa, del rapporto sempre un po' burrascoso - almeno all'inizio - tra i personaggi creati dalla sua penna (cosa che adoro e condivido pienamente!). Insomma, è stata una presentazione interessante ed emozionante. Ringrazio la Newton & Compton per questa bellissima opportunità.

Vi lascio un piccolo estratto-video e alcune foto. Sul mio profilo Instagram potete trovarne delle altre. Alla prossima! :)





venerdì 4 novembre 2016

Anna Premoli presenta a Roma "È solo una storia d'amore"!

Posted by Jess91 at 13:48:00 1 comments
Ciao ragazzi/e! :) Come molti di voi sapranno già, oggi Anna Premoli presenterà il suo nuovo romanzo "È solo una storia d'amore" a Roma (presso La Feltrinelli - Galleria Alberto Sordi, ore 18.00). Qualcuno di voi ci sarà? Io spero con tutto il cuore di riuscire a farci un salto, adoro Anna Premoli e non vedo l'ora di leggere questo suo nuovo libro! Di lei ho già letto Come inciampare nel principe azzurro?, Ti prego lasciati odiare, L'amore non è mai una cosa semplice e L'importanza di chiamarti amore. Trovate le mie recensioni qui



La trama del nuovo romanzo, uscito ieri 3 novembre, edito dalla Newton & Compton:

Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no?

venerdì 9 settembre 2016

La Newton & Compton ci vizia!

Posted by Jess91 at 12:04:00 0 comments
Questa mattina dopo la sveglia di rito (alle 7,30 circa, ugh!) e una colazione che il mio stomaco bramava da un bel po' ho trovato su Facebook una notizia veramente super gradita (dalla Newton & Compton, appunto): solo per oggi una serie di e-book in offerta a 0,99 €! Questa è la lista preziosa con i titoli scontati. Io ho preso il nuovo libro di Lucrezia Scali, La differenza tra me e te e La piccola libreria di New York, che dalla trama sembra proprio carino! In questo periodo ho accumulato un bel po' di letture (forse per un po' sarà meglio evitare ulteriori acquisti?! XD)... non vedo l'ora di potermi rilassare un po' dopo questa sessione d'esami! Facendo un po' il resoconto, ecco i libri che mi attendono:

Voi pensate di comprare qualcosa o avete già parecchie letture da smaltire? Resistere a volte è proprio difficile! <3

martedì 23 agosto 2016

Tutta la pioggia del cielo, Angela Contini

Posted by Jess91 at 20:30:00 3 comments
Buonasera! :) In questi giorni ho ripreso a pieno ritmo con lo studio, ma ogni tanto mi concedo un po' di tempo per letture extra... ho terminato proprio ieri Tutta la pioggia del cielo di Angela Contini. Lo conoscete? L'avete letto?

 Lui odia le scemenze, è vegano e innamorato della natura. Lei odia le rane, ha paura degli animali e quando si mette in testa una cosa non c’è verso di farle cambiare idea. Victoria è una scrittrice di successo in crisi creativa. Il suo agente, per aiutarla a superare l’impasse, la spedisce da Chicago in una tranquilla fattoria nel Vermont, dove il silenzio è l’unica cosa che non manca. Nath è di una bellezza selvaggia, ma burbero e scostante fino alla maleducazione. Ha deciso di rinunciare a un lavoro prestigioso per dedicarsi alla vecchia fattoria del padre, anche se è sempre più schiacciato dai debiti. Perciò la sorella Susan gli propone di affittare una stanza a una ragazza di città con il blocco dello scrittore che, assicura, non gli darà alcun fastidio. E invece i guai, sotto forma di un viso pieno di lentiggini e inappropriati tacchi alti, stanno per arrivare…


Questo libro mi ha attratta subito dalla trama, soprattutto quando ho letto che Victoria, la protagonista, è una scrittrice (in crisi). Avevo proprio voglia di leggere qualcosa di simile. La storia è parecchio coinvolgente e divertente: Nath è un contadino alle prese con la sua fattoria e passa il tempo dedicandosi ad essa, ai suoi animali e vendendo lo sciroppo d'acero al mercato del paese. Ha un sacco di debiti sulle spalle e l'unico rimedio per dimenticarsene (almeno momentaneamente) è farsi qualche bevuta al pub insieme al suo amico. A far incontrare Victoria e Nath sarà proprio una questione economica... l'idea nasce dalla mente di Susan, sorella di Nath, e dal manager di Victoria. Lei finirà nel Vermot in men che non si dica con l'obiettivo/speranza di ritrovare l'ispirazione tra il silenzio della natura e riuscire finalmente a finire (anzi, iniziare!) il suo libro (dal titolo "Tutta la pioggia del cielo", appunto). Nath ospiterà Victoria e percepirà un ottimo compenso in cambio della sua disponibilità, così sono i piani. Tanto per cambiare i due inizialmente non vanno affatto d'accordo (personalmente, ho adorato i loro battibecchi!), soprattutto perché, ammettiamolo, Nath è abbastanza burbero come dice lei, eppure tutto ciò gli conferisce un discreto fascino. Col tempo entrambi impareranno a conoscersi meglio (d'altronde sono a stretto contatto praticamente tutti i giorni!) e a sopportarsi senza troppi "drammi", anzi...! Come ho già detto, Victoria mi è piaciuta molto come personaggio, rivelandosi umile e determinata a raggiungere il suo obiettivo (senza scendere a compromessi con le logiche commerciali dell'editoria). Nath, allo stesso modo, escludendo un po' il caratteraccio, è davvero interessante, diverso dal classico protagonista super bello e di successo! Questa lettura si è dimostrata scorrevole e coinvolgente, grazie allo stile semplice dell'autrice. Avrei qualcosina da ridire giusto sul finale, un po' troppo "magico", diciamo... ma non voglio spoilerare niente. Libro molto, molto carino: consigliato!

Voto:4/5


Per stasera è tutto! :) Alla prossima (devo ancora decidere quale sarà la prossima lettura, consigli?)
 

giovedì 11 agosto 2016

Te lo dico sottovoce, Lucrezia Scali

Posted by Jess91 at 11:34:00 2 comments
Buongiorno! :) Come procedono le vostre vacanze? Le mie sono praticamente agli sgoccioli e dovrei riprendere di corsa a studiare (zero voglia!). Proprio ieri nella rubrica del mercoledì vi ho detto che avevo terminato la lettura di Te lo dico sottovoce di Lucrezia Scali e oggi sono qui per dirvi cosa ne penso! :)

 Mia ha trent’anni, un passato che preferisce non ricordare e una famiglia da cui cerca di tenersi alla larga. Meglio stare lontano dalle frecciatine della sorella e da una madre invadente che le organizza appuntamenti al buio… Di notte sogna il principe azzurro, ma la mattina si sveglia accanto a Bubu, un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo morbido. La sua passione sono gli animali e infatti, oltre a gestire una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino, Mia sta per realizzare un progetto a cui tiene moltissimo: restituire il sorriso ai bambini in ospedale attraverso la pet therapy. Il grande amore romantico, però, non sembra proprio voler arrivare nella sua vita. O almeno, così pensa Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un ragazzo sfuggente che si è appena trasferito a Torino dalla Puglia. Cupido sta finalmente per scagliare la sua freccia: riuscirà a colpire la persona giusta per il cuore di Mia?

Premetto che era da un po' che volevo leggerlo, ne avevo sentito parlare benissimo e, a lettura terminata, non posso che confermare i pareri positivi. Ho adorato Mia e anche gli altri personaggi, soprattutto Fiamma e Diego. Lucrezia poi scrive benissimo: il libro è scorrevole, leggero e delicato, nonostante affronti anche temi abbastanza difficili. I personaggi più "odiosi", per una serie di ragioni che sicuramente chi ha letto il libro capirà, sono stati Patty e (soprattutto) Alberto. Ho amato invece moltissimo l'argomento della pet therapy e tutta la dolcezza dedicata dalla scrittrice nelle parti sugli animali e l'ospedale è emersa chiaramente, così come in quelle sui ricordi di Mia legati ai nonni, regalando al lettore un libro stupendo, sensibile e ben confezionato. Come al solito non mi addentro molto per evitare spoiler, comunque come avrete capito già non posso che consigliarvene la lettura. Voi l'avete letto? Vi è piaciuto? Se vi va lasciate un commento qui sotto! A presto!  

Il mio voto: 5 su  5!

sabato 30 luglio 2016

Ogni giorno per sempre, Adelia Marino

Posted by Jess91 at 12:14:00 4 comments
Eccomi di nuovo qui, oggi doppio post! :) Sono riuscita finalmente a leggere Ogni giorno per sempre di Adelia Marino (una delle blogger che seguo con affetto), edito dalla Newton & Compton, precedentemente autopubblicato con un titolo diverso. 

 Haley ha vent’anni e vive in California con sua zia Tess. La sua vita è cambiata tre mesi prima, quando la madre è morta e il padre le ha attribuito la colpa, cacciandola di casa. Con un passato tanto doloroso alle spalle non è facile ricominciare, ma ben presto Haley conosce alcuni ragazzi del posto: Joey, una coetanea che diventa subito sua amica, e poco dopo Landon Carter, il tatuatore più affascinante di Santa Monica. Landon di solito s’interessa alle ragazze con un unico scopo... ma con Haley sembra diverso. Tra i due scatta subito una fortissima attrazione, ma quando James, l’ex di Haley, che l’ha tradita con la sua migliore amica, si presenta a sua insaputa a Santa Monica, le cose si fanno davvero complicate…

Inizio col dire che questo libro si legge in un attimo! L'ho finito in poche ore, mi ha fatto compagnia durante il viaggio di andata-ritorno per Bologna. Come si comprende già dalla trama abbiamo a che fare con dei protagonisti "difficili", soprattutto Haley, che è costretta a portare un pesante fardello sulle spalle da mesi, dopo la morte di sua madre. I rapporti col padre sono praticamente inesistenti, da quando lui l'ha cacciata di casa e, se non fosse per sua zia, si troverebbe sola e abbandonata chissà dove... Per fortuna oltre a sua zia può contare su Joey, sua migliore amica e molto presto conoscerà nuove persone che si riveleranno fondamentali, soprattutto Landon Carter, il nostro "bello e dannato". Devo dire che Lan mi è piaciuto subito e differisce dai classici "cattivi ragazzi" degli altri romanzi, anche perché lui non è proprio "cattivo", diciamo particolare, ecco (non voglio spoilerare, come sapete!). Come la nostra "Scheggia" (soprannome di Haley datole proprio da Lan), anche Carter ha un passato "oscuro" dal quale tenta di riemergere... Insieme impareranno a fidarsi, ad aprirsi (soprattutto Haley, che in tutto ciò ha serie difficoltà) e ad amarsi. 

Il mio voto: 4/5


P.S: la colonna sonora del libro stavolta è "Photograph" di Ed Sheeran, bellissima! 


 
Voi l'avete letto? Che ne pensate? :)
 

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