Buongiorno a tutti! Come va? Oggi sono qui per parlarvi del nuovo romanzo di Anna Premoli, È solo una storia d'amore (edito dalla Newton Compton), presentato a Roma il 4 novembre. Devo dire che non vedevo l'ora di iniziare a leggerlo! Come ormai sapete adoro Anna e questo libro proprio non poteva passare inosservato... L'ho praticamente divorato tra sabato e domenica, costringendomi a restarci incollata fino a tardi.
Cinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori,
diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di
Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e
forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse
solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose
non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico,
l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché
consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo.
Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto
di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città
natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che
conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già,
“rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è
robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di
scrivere una banale storia d’amore… O no?
Dunque, questo libro - come ha riferito la stessa autrice - vuole essere una provocazione e oggetto di riflessione. I temi fondanti sono l'amore e il romanzo rosa. Ebbene, sul primo non c'è molto da discutere, no? Che sia un bel sentimento, seppur a volte causa di disperazioni e viaggi mentali, lo dicono tutti. Sul secondo, invece, le critiche sono state (o sono?) tutt'altro che accondiscendenti, c'è poco da dire. Se n'è parlato anche alla presentazione a Roma di questa cosa: i libri rosa sono scontati, per donnicciole con la testa perennemente tra le nuvole... insomma: chi più ne ha ne metta! Ebbene, Aidan - affascinante e pomposo scrittore "fresco" (nemmeno tanto!) di Premio Pulitzer - rappresenta proprio il maschilista con la puzza sotto al naso. E, quando si rende conto che nella libreria del suo agente Norman - amico di vecchia data - spopolano proprio i romanzi "dalla copertina fucsia" per poco non sviene. Ne è orripilato, disgustato... è quasi tentato di dargli fuoco e no, non sto esagerando, credetemi! Dall'altra parte abbiamo Laurel, scrittrice di numerosi romanzi rosa che si firma con lo pseudonimo di Delilah Dee (abbastanza tremendo, povera!). I due non potrebbero essere più mentalmente distanti di così: lui ama essere al centro dell'attenzione ed è abituato a donne che baciano la terra dove cammina... lei è più comune, una con i piedi per terra, infatti scopriamo presto che non rispecchia affatto il classico stereotipo da "scrittrice rosa". Che poi, sinceramente, chi lo fa? Personalmente anch'io leggo e scrivo "rosa", ma come Laurel sono una che ha praticamente sempre sopportato poco il colore (forse ultimamente l'ho annoverato tra i "passabili", ma dipende dalla sfumatura! XD) e soprattutto sono decisamente più romantica nei libri che nella realtà!
Ma torniamo al libro di Anna, non divaghiamo! Insomma, Aidan e Laurel - nonostante tutte le diversità - hanno però in comune proprio Norman, l'agente letterario e questo sarà proprio causa del loro primo incontro (alquanto comico), presso uno Starbucks nelle vicinanze... Pur non essendo l'uno il "tipo ideale" dell'altra - Laurel preferisce di norma gli uomini biondi e decisamente meno "buzzurri" e Aidan muore invece dietro alle tipe senza troppo cervello, a detta sua - si troveranno ben presto costretti a lavorare insieme. Aidan, infatti, a seguito di un'intervista penosa dalla quale fa emergere tutta la sua apparente spocchia, si incastra praticamente da solo e si ritrova costretto a scrivere proprio uno di quei "terribili" romanzi ROSA. E chi, se non Laurel, potrebbe mai aiutarlo? Ammettiamolo: lui ha vinto un premio prestigioso, ma è pur sempre fermo al suo primo e unico libro, mentre lei ne ha scritti ben dodici, ottenendo sempre successo... C'è da dire inoltre che lei, a differenza del Signor Pulitzer, ha letto il suo libro (e le è anche piaciuto!), mentre Aidan non si è sognato nemmeno minimamente di farlo e per un po' preferisce rimanere ben arroccato sul suo piedistallo... dal quale Laurel lo farà cadere a suon di calci nel sedere! :D
Anna Premoli ci ha regalato anche stavolta un romanzo divertente, scorrevole e con dei personaggi fantastici (anche le amiche di Laurel sono favolose, diciamolo! E poi moriamo tutti dalla voglia di saperne di più su Norman e Alex... dài Anna, facci sapere presto! <3). Ho adorato Laurel e mi sono rivista molto nel suo carattere (con le protagoniste dei suoi romanzi mi succede spesso), mentre inizialmente Aidan non si fa proprio "digerire"... sarà che anch'io non sopporto i tipi altezzosi e pieni di sè... anche se la maggior parte delle volte è solo apparenza.
VOTO: 5/5
Provando a immaginare Laurel e Aidan, ho pensato a questi due attori... che ne dite?
Per oggi è tutto, fatemi sapere se l'avete letto e/o se avete intenzione di farlo. A presto! :)









