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lunedì 3 ottobre 2022

Recensione "Non baciarmi... sono a dieta" di Vivian Edwards

Posted by Jess91 at 18:11:00 0 comments

Buonasera! Come state vivendo quest'autunno anomalo? Purtroppo questo weekend l'influenza mi ha messa K.O, ma per fortuna ho avuto modo di rilassarmi un pochino e concedermi qualche ora di lettura in santa pace... Sono qui infatti per parlarvi di un romanzo divorato proprio tra sabato e ieri: Non baciarmi... sono a dieta di Vivian Edwards.


Trama: 

Può un succulento cannolo siciliano far scoppiare l’amore?

Troppo impegnata a lottare contro i chili di troppo, Kate pensa sia impossibile che un uomo possa provare un reale interesse per lei, e che il suo sogno di vivere una storia d’amore come quella di Pretty Woman, il suo film preferito, sia fuori dalla sua portata. Ma il destino vuole che proprio quando sta cedendo ancora una volta alla gola un imbarazzante e a dir poco equivoco incidente con della ricotta le faccia incrociare lo sguardo con quello magnetico e azzurro dell’aitante giornalista Nathan Parker, che invece rimane subito folgorato da lei. Ma come riuscire a conquistare una persona tanto insicura e chiusa in se stessa come Kate? Una nonnina tutto pepe, un migliore amico decisamente sopra le righe e un sito online saranno i grandi alleati di Nathan per far capitolare la sua “ciambellina” e farle capire che i chili che vede come un ostacolo sono in realtà ciò che lui adora e che l’amore da film che Kate sogna dall’adolescenza è a portata di mano.


Ci tengo come prima cosa a ringraziare la More Stories e Vivian per la copia omaggio. Non conoscevo quest'autrice, ma posso dirvi subito che ne ho apprezzato lo stile fluido e diretto. La storia di Kate si divora, proprio come uno squisito dolcetto... e a proposito: la copertina è qualcosa di wow! Ma torniamo a noi... Questo romanzo affronta il delicato tema dell'obesità e dei disturbi alimentari e lo fa in modo soft, giusto, senza mai passare per banale, né al contrario, troppo pesante. Credo sia senza dubbio il punto di forza più evidente di questo libro, insieme all'originalità. Mi è capitato di leggere di altre eroine in preda alle paranoie e alle insicurezze per qualche chilo di troppo o altro, ma qui Kate ha tanto altro da raccontare e in certi momenti ne condividiamo appieno le ansie, le debolezze. Per sua fortuna ha vicino nonna Rose e il suo migliore amico Gabriel (ho A-M-A-T-O entrambi questi personaggi!), ma non solo (perché seppur inizialmente in modo un po' turbolento e "poco simpatico"), presto si unirà anche la figura di Nathan. Il suo personaggio mi è piaciuto un po' "step by step", devo ammettere. All'inizio non mi prendeva, non so perché... poi per fortuna l'ho rivalutato. Mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa in più in merito al suo vissuto passato, credo che questo avrebbe contribuito senz'altro a farmi entrare ancora più in empatia con lui. La storia di Kate si legge in un attimo, perché rapisce il lettore e i momenti delle risate si alternano sapientemente con quelli più tristi e seri. Vivian lancia un messaggio forte e davvero importante, quindi non posso che consigliarvi la lettura del suo romanzo!


VOTO: 4/5 




domenica 19 giugno 2022

Recensione "Sounds of silence" di Daria Torresan

Posted by Jess91 at 22:01:00 0 comments

Buonasera! Non vedevo l'ora di parlarvi della mia ultima lettura, "Sounds of silence" di Daria Torresan, uno sport romance a tema bullismo (come poteva non destare il mio interesse?!). Partiamo!

Il mio mondo era sempre stato silenzioso. Fin da piccola avevo imparato ad ascoltare con gli occhi, avevo lavorato su me stessa per non sentirmi diversa e avevo combattuto i pregiudizi per essere considerata come tutti gli altri. Poi, era arrivato lui. Joshua Mason mi aveva distrutta con parole sprezzanti e, insieme al suo branco, mi aveva tormentata con scherzi crudeli. E, alla fine, mi aveva costretta a trasferirmi in una scuola adatta alle persone come me. Quattro anni dopo, ero pronta ad affrontare il mio primo giorno di college. Ma non a ritrovarmi faccia a faccia con la mia nemesi del passato: il borioso e arrogante capitano della squadra universitaria di basket. Lo chiamavano AmStaff, ma aveva lo stesso sguardo tempestoso e il sorriso sprezzante di allora. Impossibile fingere che non esistesse. Impossibile ignorarlo. Mi faceva perdere il controllo e tutta la sicurezza che avevo forgiato negli anni. Mi faceva provare sensazioni che non riuscivo a contrastare. Un uragano stava per investire la mia vita. Ma, quella volta, non avevo intenzione di fuggire.


È la prima volta che leggo qualcosa di quest'autrice e devo dire che mi ha convinto al 100%! In genere non leggo molto gli sport romance, così come "evito" i bully romance. Io stessa, come alcuni di voi sapranno, ho scritto e pubblicato un romanzo che parla di bullismo. È una tematica che mi sta molto a cuore, per vicissitudini personali e non... In tutta onestà è difficile che io riesca a "credere" alla versione in cui il bullo si innamora della sua vittima, ma oggi sono costretta a ricredermi, perché per me il romanzo della Torresan è un "sì" a grande voce. La trama mi ha colpita all'istante e ho deciso di acquistare l'ebook, che mi ha accompagnato per due o tre sere. Emma Sue è entrata subito nel mio cuore, avrei voluto imparare la lingua dei segni ed essere sua amica, giuro. Allo stesso modo all'inizio ho detestato Mason e tutta la sua combriccola di stron*i. Odio puro, davvero. L'autrice ha saputo alternare i flashback con la narrazione attuale alla perfezione. Mi è piaciuto molto il suo stile e l'alternanza dei POV di Emma e Joshua. Le pagine mi hanno rapita. Ribadisco di aver apprezzato e compreso la love story, ma questo è stato possibile solo perché Daria è stata bravissima e il tutto è stato sempre chiaro e coerente. Altrimenti il risultato non sarebbe stato lo stesso, ne sono certa. Non ha mai forzato troppo la mano, né ha preteso che tutti perdonassimo Joshua con uno schiocco di dita, anzi. Ci tengo infatti a citare questo passaggio del libro, che ho apprezzato un sacco e condivido al 100%.

Perché indietro non si torna, gli errori non si cancellano e nemmeno le conseguenze, ma si può fare meglio di quanto si è fatto. Si può fare sempre meglio.

Emma Sue evolve, cresce, cade e si rialza. Il suo coraggio e la determinazione non passano inosservati e difatti non si può che tifare per lei. Anche il personaggio di Mason si evolve e il lettore ha modo di comprenderlo, forse all'inizio non di perdonarlo, ma è assodato che è impossibile restare della stessa idea rispetto all'inizio della storia. Daria è stata capace di far ribaltare completamente la percezione e l'idea su AmStaff, cosa affatto semplice quando si parla di un bullo. La storia che cela e le "motivazioni" del suo comportamento poi non sono banali, altro punto a favore. Che poi, per dirla tutta, anche Heidi, Drake e Nik ci hanno messo il loro bel dannato impegno per mettere i bastoni tra le ruote ad Emma Sue... anzi, a un certo punto in particolare (quasi sempre in realtà!) sono proprio loro i più odiosi! 

Anyway, senza dilungarmi troppo, se non avete ancora letto questo romanzo, non posso che consigliarvene la lettura. Io leggerò sicuramente anche "Sounds of absence", che stavolta parlerà della sorella di Emma Sue, non vedo l'ora! Ho le aspettative altissime!


VOTO: 5/5 



mercoledì 8 giugno 2022

Recensione "Come canzoni stonate" di Lara Cialdini

Posted by Jess91 at 08:52:00 0 comments

Buongiorno! Ieri sera ho terminato la lettura di "Come canzoni stonate", romanzo d'esordio di Lara Cialdini, pubblicato da Believe Edizioni, che ringrazio ancora molto per la copy arc. Let's start!


Da quando un’anziana signora predice a Lucy un incontro insolito, frequentare l’università di Milano e scrivere sul suo diario segreto non sono più gli unici pensieri a occuparle le giornate. Nonostante lo scetticismo iniziale, si costringe a ricredersi non appena si trova faccia a faccia con Cameron e il suo fascino rockettaro: chitarra in mano, due occhi capaci di scavare nei meandri dell’animo e una voce calda che ha tanto da raccontare. Un mistero avvolge lui, il suo particolare legame con la fidanzata e la sorella. Sembra che tutti loro facciano parte di uno spartito difettoso, a tratti irreparabile, e Lucy, suo malgrado, ne diverrà parte integrante. 
Lucy e Cameron sono due note che non hanno ancora occupato un posto nell’immenso pentagramma della vita. Troveranno mai la canzone adatta a loro?


La lettura di questo libro mi ha accompagnato per diverse sere. A primo impatto mi incuriosiva l'idea di leggere un music romance con un personaggio maschile rockettaro. Essenzialmente questo. Credevo di trovarmi di fronte a un romanzo "leggero", magari divertente, dove la musica avrebbe regnato sovrana, ma avevo ragione solo al 50%. La musica è sì protagonista di questo libro, ma sbagliavo a pensare che fosse una lettura leggera. Tutt'ora ammetto di essere un po' in "difficoltà" nello scrivere questa recensione, perché il testo di Lara Cialdini è qualcosa di veramente importante

L'autrice ti prende per mano e inizi questo viaggio, dove conosci tanti personaggi interessanti, alcuni che inizialmente sembrano antipatici o che prenderesti a schiaffi in faccia, ma sui quali poi cambi per forza idea. Personalmente li ho apprezzati tutti, dal primo all'ultimo e li ho trovati ben caratterizzati, mai troppo in "secondo piano" rispetto ai principali. Ci ritroviamo di fronte a scene divertenti, buffe, ma anche a tantissimi momenti e vicissitudini particolarmente pesanti e/o toste. Per certi aspetti mi sono ritrovata un po' in Lucy, per altri in Cameron, altri ancora in Nina, oppure in Giulia...  sembrerà strano, ma mi sono piaciuti tutti, anche Mike (che strappa sempre un sorriso!), Elda (avrei voluto tanto farci due chiacchiere o gustare una delle sue tisane!), Elisa, o la zia di Lucy che abbiamo modo di conoscere attraverso i suoi ricordi e il suo diario. 

Quello che ci racconta Lara, attraverso il suo stile pulito e coinvolgente, delle volte fa sorridere, tante altre ci fa riflettere, piangere, ingarbugliare lo stomaco. Il destino di Lucy e Cameron, sebbene piuttosto intricato, è legato alla nota leggenda dei fili rossi, che lei ha modo di conoscere tramite la sensitiva. Prende spunto da quella giapponese, ma l'anziana signora ne ha una visione propria. 


Perché un gomitolo tanto complesso, frutto di una mente onirica quanto intelligente, sembrava possedere un meccanismo così stupido? Perché intrappolarci in strani giochi d'azzardo dove, alla fine, ne usciva un cuore spezzato? Perché non creare direttamente un filo conduttore con la persona giusta?


È un legame che sembra un'amicizia, poi un qualcosa di più, poi un qualcosa di meno, perché sbagliato, qualcosa di doloroso, da evitare, ma che poi non ce la fa più a trattenersi ed esplode nella sua bellezza, nella vulnerabilità, ma anche nella sua forza. Ecco, la forza credo sia un altro elemento fondamentale in questo romanzo. Sono diversi i momenti e i personaggi che dimostrano più volte di esserlo o di diventarlo. Spesso, poi, condividono questa forza in dei momenti precisi e ben distinti, dove chi fino all'attimo prima sembrava indistruttibile, per qualche motivo crolla ed ecco che c'è lui o lei pronto a sostenerlo. C'è poi anche chi aspira a farlo, ci prova, ma purtroppo non ce la fa, perché proprio non può farcela


Come canzoni stonate non è solo una bella storia d'amore o di musica, è molto, molto altro

"Non siamo perfetti, sai?" Nessuno di noi lo era, a modo nostro eravamo tutti stonati. 


VOTO: 4+



giovedì 19 maggio 2022

Review Party: Come pioggia sul cuore di Mariarosaria Guarino

Posted by Jess91 at 21:26:00 0 comments

Buonasera! Ultimamente mi sto sorprendendo da sola per gli intensi ritmi di aggiornamento del blog, magari fosse sempre così! In realtà prevedevo di scrivere questo nuovo post tra qualche giorno, ma essendo riuscita a terminare oggi stesso la lettura del romanzo di Mariarosaria, eccomi qui pronta per la tappa del Review Party, al quale sono super felice di prendere parte. Ringrazio l'autrice per la copia omaggio... Let's go!



Celapossofarecelapossofare! Allora, ho terminato la lettura di "Come pioggia sul cuore" da poco e ancora devo un attimino riprendermi. Non è facile trovare le parole giuste per descrivere questo romanzo, perché è davvero intenso, ricco di emozioni non sempre facili da metabolizzare. All'inizio siamo catapultati in un flashback di dieci anni prima, dove conosciamo la piccola Claire, timorosa, ma già artista ("piccola fumettista" cit.) e il dolcissimo Dae-Hyun. La storia poi riprende quando entrambi sono più grandi, Claire torna a Seul per trovare sua nonna e passare un'estate tranquilla. Non ha dei piani particolari, soltanto dedicare il suo tempo ai nonni e ai suoi disegni. Non è un tipo molto socievole, infatti a San Diego (dove abita) non ha molti amici (a parte Judy) e anche in Corea non conosce nessuno. Sono le parole di sua nonna a spronarla un po' e a farla uscire di casa.

Prima o poi dovrai smetterla di avere paura del mondo e lasciargli aperto uno spiraglio per il tuo cuore, mia piccola Claire.

Ed è così che un giorno incontra questo ragazzo così bello, dallo sguardo dolce ma anche triste. Un ragazzo a cui lei è destinata e viceversa. Lui, infatti, la riconosce subito, mentre lei ci mette un po' a capire... Ed è proprio quello il ragazzo che prenderà posto in quel piccolo spiraglio e ben presto occuperà totalmente il suo cuore (e anche il mio, sigh!). 
Oltre al punto di vista di Claire, per metà libro circa, possiamo anche scoprire quello di Dae-Hyun. 

[...] avevo scoperto che quel vincolo non accennava a sparire ma si stava rafforzando più in fretta di quanto avessi voluto ammettere. 


Ed è proprio in fretta che, leggendo il libro, il lettore ha modo di conoscere meglio i due protagonisti, di apprezzarli, di capire quello che apparentemente nascondono e condividono. Entrambi, infatti, hanno dei sogni per cui lottano, entrambi hanno delle ferite, delle mancanze con cui devono fare i conti tutti i giorni. Il tempo che passano insieme aumenta sempre di più, sebbene lei gli ricordi spesso che presto dovrà tornare a San Diego, ma questo non ferma la loro "amicizia" prima, e il loro amore dopo. Non avevo mai letto nulla di Mariarosaria, non conoscevo quindi il suo stile, la sua penna, ma in questo romanzo mi è piaciuta molto. L'ho trovata delicata, coinvolgente e mai "esagerata". Ha saputo dosare bene tutto quanto. La storia all'inizio è dolcissima, vaghiamo per Seul insieme ai nostri due amati protagonisti, scopriamo dei posti incantevoli tramite i loro occhi, quasi assaporiamo cibi particolari con loro... poi improvvisamente tutta quella magia diventa un incubo. O forse in realtà speriamo che sia solo questo, ma purtroppo non è così (non voglio spoilerare troppo!) e la leggerezza, le farfalle nello stomaco e il sorriso lasciano purtroppo posto a un altro tipo di sentimenti: tristezza, angoscia (ne ho provata davvero tanta mentre andavo avanti nella lettura) e un po' di speranza. È infatti alla parola "speranza" che associo questa storia bellissima, nonostante tutto. Tra i tanti messaggi che i personaggi ci lasciano, infatti, c'è quello dell'apprezzare la vita, di lottare per i propri sogni. Ovviamente avrei preferito un proseguo diverso per Claire e Dae-Hyun, ma devo dire che un tantino, sul finale, Mariarosaria ci offre anche questa chicca, quindi non posso lamentarmi! La loro storia mi ha riportato un po' con la mente indietro negli anni, a quando divoravo i miei amati drama... ecco, non sarebbe affatto male vedere la trasposizione su Netflix di questo libro!


Consiglio la lettura di questo romanzo? Assolutamente sì, ma preparate tanti fazzolettini, mi raccomando!!!


P.S. sarà che solo una settimana fa ho terminato "Ancora una volta con te", eppure il romanzo di Mariarosaria per certi aspetti me l'ha sì un pochino ricordato, ma lei ha aggiunto quel "qualcosa" in più che ho apprezzato davvero tantissimo.


VOTO: 5/5


venerdì 19 novembre 2021

Recensione Trent'anni... e li dimostro di Amabile Giusti

Posted by Jess91 at 11:58:00 2 comments

Buongiorno! Ieri sera ho terminato la lettura di Trent'anni... e li dimostro di Amabile Giusti e oggi sono qui per parlarvene. Partiamo brevemente dalla trama e dalla cover:

Carlotta ha quasi trent'anni, e si considera una sfigata cronica: raggiunge il metro e sessanta solo con i tacchi a spillo, ha una famiglia decisamente folle e all'orizzonte non vede l'ombra di un fidanzato come si deve. Non solo: è appena stata licenziata a causa della sua irrefrenabile schiettezza... ma ora, per arrivare a fine mese, è costretta ad affittare una stanza del suo appartamento. Luca, il nuovo inquilino, ha molti pro (è bellissimo, fa lo scrittore, è dannatamente simpatico) ma altrettanti contro: è disordinato, fuma troppo e ha il pessimo vizio di portarsi a casa le sue conquiste, una diversa ogni notte. Carlotta non chiude occhio e in più si sente una vera schifezza. Non lo ammetterebbe mai, ma quel maschio predatore che tratta le donne come kleenex e gioca sul fascino tenebroso del romanziere la sta facendo innamorare. In una girandola di eventi sempre più buffi, tra una madre terribile, una sorella bellissima e gelosa, una tribù di parenti fuori controllo, un nuovo lavoro tutto da inventare e molti incontri ravvicinati con Luca e le sue fidanzatine di passaggio, Carlotta imparerà che è lei la prima a dover credere in se stessa...

Parto subito col dire che questo libro è stato uno spasso, ho riso tantissimo leggendolo. Non è il primo romanzo che leggo di Amabile e fino ad ora mi è sempre piaciuta, specialmente con Tentare di non amarti. Comunque, torniamo a noi. Carlotta l'ho adorata, davvero. Povera, gliene capitano davvero di tutti i tipi, a partire da una famiglia che - escluso il padre e la nuova compagna - non può definirsi tale. Basti pensare a Erika (che onestamente, senza fare spoiler, non ho giustificato nemmeno alla fine e chi l'ha letto può capire di cosa parlo...). Ma le sfighe e il disagio purtroppo continuano col lavoro (salvando giusto qualche collega, tra tutti Franz!) e sopratutto con l'amore. Chi legge questo romanzo, scopre infatti subito, fin dalle prime pagine, del suo amore per Luca, coinquilino affascinante, sexy, ma alquanto stron*o. Difatti non si fa alcun problema a cambiare donna come un paio di calzini e soprattutto a rendere partecipe (con suoni e urla) la nostra povera Carlotta...

Allora, se dovessi dare un voto alla protagonista, allo stile di scrittura della Giusti e alle risate che la storia mi hao fatto fare, dovrei dare 4.5 ed è il voto a cui ho pensato fino a un certo punto della lettura. Poi però in tutta onestà mi sono dovuta un po' ricredere, perché proprio non sono riuscita a passare sopra a certi comportamenti di Luca che, seppur più o meno """giustificati""" personalmente non sono riuscita a tollerarli minimamente. L'avrei preferito un po' meno, sono sincera. Non voglio spoilerare ribadisco, per questo non scriverò ulteriori dettagli, ma leggendo il romanzo capirete. Anche la storia in sé a un tratto mi è sembrata un po' ripetitiva e lenta, un vero peccato. 

Col finale si è recuperato un po', quello è vero, ma questa cosa ha influenzato troppo il mio parere per restare fedele a un 4.5. So che c'è anche un secondo libro legato ai personaggi e penso di leggerlo, ma spero anche di rivalutare parecchio il protagonista maschile, perché sotto sotto merita spero meriti!

Voi che ne pensate? Conoscevate Carlotta e Luca?


VOTO 3.5


martedì 19 ottobre 2021

Recensione Loveless di Alice Oseman

Posted by Jess91 at 14:21:00 2 comments

Buon pomeriggio! Sì, sono nuovamente semi sparita (a parte da IG), ma tra lavoro e la recente pubblicazione ammetto che non ho avuto molto tempo. Domenica sono tornata dalla fiera del Salone di Torino e devo dire che è stata davvero un'esperienza favolosa. Era la prima volta che andavo, sia come visitatrice "normale", che soprattutto come autrice. Per chi se lo fosse perso, ho pubblicato il 4 ottobre un nuovo young adult, "Le stranezze dell'amore", con la Read & Love Publishing. La CE aveva lo stand ed io ne ho approfittato per fare un salto più che volentieri, non essendo mai stata a Torino. Anyway... oggi sono qui anche per parlarvi di una lettura terminata da pochissimo - ieri sera - ovvero Loveless di Alice Oseman. Questo libro mi incuriosiva veramente tanto e alla fine sono riuscita a prenderne una copia cartacea su Ebay.

Georgia ama le storie d'amore. Tutte. Da sempre. E crede nella magia dell'amore raccontata nei film, nei libri e nelle fanfiction romantiche da cui è ossessionata. Eppure, a diciotto anni, non ha mai baciato nessuno e non ha mai avuto nemmeno una cotta di quelle folli. Ma, come le dicono i suoi migliori amici Pip e Jason, prima o poi anche lei troverà la persona giusta. Così si dice, no? L'inizio dell'università, in una città che non conosce, lontana da casa, sembra l'occasione perfetta: incontrerà persone nuove, vivrà nuove esperienze e finalmente anche lei imparerà a godersi le farfalle nello stomaco di cui parlano tutti. E poi Georgia ha un piano. Con l'aiuto della sua esuberante compagna di stanza Rooney, che come lei ha una passione smisurata per Shakespeare, riuscirà a realizzare il suo sogno, forse. Ma quando finisce in mezzo a una personalissima commedia degli errori che crea il caos tra i suoi amici di sempre, Georgia inizia a domandarsi perché l'amore sembri così facile per tutti tranne che per lei. Quando poi le appioppano definizioni mai sentite come asessuale o aromantica, incertezza e confusione aumentano a dismisura. Che sia davvero destinata a restare senza amore? O forse, per tutti questi anni, si è tanto affannata a inseguire la cosa sbagliata? E poi, chi lo dice che quello romantico, alla fine, sia l'unica forma possibile di vero amore?

Ho iniziato il libro prima di partire per Torino e l'ho finito ieri sera, quindi l'ho abbastanza divorato, contando il fatto di non essermelo nemmeno portato dietro per leggerlo sul treno (ho viaggiato con il mio inseparabile Kindle! XD). Ammetto che inizialmente non avrei dato più di 3, perché con Georgia proprio non riuscivo ad empatizzare molto. È stata una sorta di amore-odio all'inizio, non so... La sua ricerca d'amore a tratti mi è sembrava realmente pesante, non saprei quale altro aggettivo utilizzare. In parte su certi aspetti la comprendevo molto, perché durante l'adolescenza può capitare di interrogarsi sui sentimenti e su tanti altri aspetti della vita, in primis il futuro, l'amicizia, ecc... Però in determinate parti del libro ho davvero faticato, sono sincera. Gli altri personaggi invece mi sono piaciuti quasi tutti da subito, in particolar modo Jason, Sunil e Pip. Rooney anche è un personaggio che ho gradito molto, sebbene all'inizio mi destasse qualche "sospetto", poi dissipatosi quasi all'istante. Alla fine l'ho praticamente adorata! 

Poi verso la fine devo dire di aver apprezzato maggiormente Georgia e di conseguenza un po' tutta la storia. È un romanzo che affronta tematiche importanti, che fa riflettere e secondo me, se lo avessi letto qualche anno fa, l'avrei apprezzato ancora di più, probabilmente gli avrei dato un 5 stelle. 

Loveless non parla quindi solo d'amore nel senso più classico del termine, ma di tutte le mille sfaccettature che racchiude e che a volte si faticano a comprendere. Amicizia, sessualità, famiglia, accettazione di sé e molto altro. 

Ne consiglio quindi la lettura specialmente ai ragazzi giovani, ma questo non toglie ovviamente che possa esser letto e apprezzato anche in età più matura, assolutamente. 

E voi l'avete letto? Vi è piaciuto? :)


Il mio voto: 


P.S. e voi siete stati al #SalTo21 quest'anno? 

giovedì 29 luglio 2021

Recensione Il fascino discreto dell'amore di Grazia Cioce

Posted by Jess91 at 10:53:00 6 comments

Buongiorno! Un paio di giorni fa ho approfittato della promozione Newton Compton per acquistare un paio di ebook a 0,99 € e oggi vi parlerò brevemente proprio di uno dei due, ovvero Il fascino discreto dell'amore di Grazia Cioce! L'altro acquisto è stato Bugiarde si diventa della Kingsley... non vedo l'ora di leggere anche quello!

Charlotte Viviani ha ventisette anni e sogna da sempre di fare la giornalista. Appartiene a una nota e ricca famiglia di cui è, benevolmente, considerata la pecora nera, così quando le viene proposto di diventare la nuova voce della Posta del Cuore di una nota rivista femminile è combattuta: da un lato teme il giudizio di suo padre, dall’altro non vede l’ora di mettersi in gioco. Qualche bicchiere di troppo e un incontro fortuito riescono a convincerla a lasciarsi andare. E ancora una volta, com’è nella sua natura ribelle, farà quello che le dice il cuore, e non la testa. Così comincia a rispondere ai messaggi più disparati, finché il #MetodoCharlotte non conquista il web. Il suo stile frizzante e la sua filosofia di vita hanno fatto breccia nel cuore delle lettrici. Ma proprio quando le cose sembrano andare alla grande, una rivista rivale lancia l’offensiva: l’affascinante Mattia Ricci, il caporedattore del settimanale maschile più letto, scrive un articolo di fuoco contro il Metodo Charlotte, screditando l’autrice. Ha inizio una competizione spietata senza esclusione di colpi, che costringerà Charlotte e Mattia a incrociarsi sempre più spesso. E chissà che la sfida non si trasformi presto in qualcosa di diverso…

Ho letteralmente divorato il romanzo di Grazia Cioce, ho trovato dei personaggi ben caratterizzati e simpatici. Difatti, oltre ai due protagonisti - Charlotte e Mattia - ho apprezzato molto anche gli altri personaggi secondari, in particolare Federico, il fratello della nostra giornalista. Charlotte ha un bel caratterino e mi è piaciuto molto il suo sapersi sempre imporre, è una che tira fuori la voce e le unghie, quando necessario. Non si nasconde affatto dietro al suo cognome, anzi, spesso e volentieri è proprio l'opposto: lei vuole emergere per le sue capacità e non per il buon nome della sua famiglia. Questo è stato nel corso della sua vita - e lo è ancora oggi - motivo di discussione col papà Vittorio, affermato avvocato della città. Un po' mi sono rivista nella nostra protagonista, soprattutto nelle discussioni relative agli studi scelti (la Laurea in Lettere ancora oggi viene purtroppo erroneamente associata al solo sbocco scolastico, come se tutti fossimo obbligati a fare unicamente i professori o le professoresse - non che ci sia nulla di male, ovviamente! - eppure non è così) o nel forte desiderio di mostrare il proprio valore, credendo fortemente in ciò che si fa. 

D'altra parte anche Mattia Ricci - Mister Heart - è un bel personaggio. Mi è piaciuto questo suo essere "stro*zo, ma non troppo", la sua tenacia e il desiderio di verità, pari alla nostra Charlotte. Lotteranno difatti entrambi a denti stretti per il proprio lavoro nelle redazioni, ma sapranno anche quando sbattere i piedi, se necessario. La storia che li vede coinvolti in una specie di messinscena amorosa, a causa dei due direttori, scorre piacevolmente, con qualche momento spassoso, ma devo dire che il trasporto dei due è talmente palese da sembrare fin da subito tutt'altro che finto agli occhi del lettore, quindi la situazione finale dell'articolo di Mattia (non voglio fare troppo spoiler!) non mi ha destabilizzato per nulla. 

Questo libro è davvero molto carino, quindi ne consiglio caldamente la lettura! Mi piacerebbe leggere altro di questa scrittrice, avete qualche consiglio?

Alla prossima!


VOTO: 


mercoledì 21 luglio 2021

Recensione Fidanzato part time di Anna Zarlenga

Posted by Jess91 at 19:51:00 0 comments

Buonasera! Con gioia sto notando che finalmente riesco nuovamente a ritagliare il tempo per leggere e scrivere, nonostante i diversi impegni! Purtroppo, devo ammetterlo, durante l'anno sono abbastanza altalenante, quindi possono capitare dei periodi in cui sembro "sparire", mentre altri torno ad essere più o meno presente sul blog. Non fateci caso! 😅

Dunque, oggi sono qui per parlarvi di un romanzo appena terminato, Fidanzato part-time di Anna Zarlenga, edito da Newton & Compton. Della stessa autrice ho letto e recensito Spiacente, non sei il mio tipo e mi era piaciuto... Anche questa volta non posso dire il contrario. Anna scrive in maniera semplice, senza troppi fronzoli (che poi è lo stile di scrittura che piace usare anche a me), va dritta al punto e stavolta ci fa conoscere due personaggi un po' particolari, ma allo stesso tempo genuini, puliti: Lisa e Mike. Ora vi racconto qualcosa in più...

TRAMA: Lisa è una ragazza schiva e un po’ imbranata. Dalla sua scrivania osserva furtivamente il bel medico per il quale lavora come segretaria, sapendo che non riuscirà mai a rivelargli quello che prova. Un invito inaspettato da una ex compagna di scuola, che sta organizzando una rimpatriata con i vecchi amici, la mette improvvisamente di fronte a due verità che mal riesce ad accettare e che la fanno sprofondare nel malumore: non ha ancora realizzato niente nella vita e, soprattutto, è single. Ragion per cui sarà costretta a presentarsi da sola a quel rendez-vous. È troppo da sopportare. Occorre trovare una soluzione.

Mike lavora nella pizzeria che appartiene alla sua famiglia da generazioni. Sexy e desiderato, è soprannominato “Mike pizza e merengue”, per il modo disinvolto con cui impasta la pizza. La sua superficialità nelle relazioni amorose non piace però al nonno, che vorrebbe quindi affidare la gestione della pizzeria al fratello, ritenuto più “responsabile”. Anche Mike deve trovare una soluzione. Lisa e Mike non potrebbero essere più diversi, eppure condividono un obiettivo: fingere di avere un partner. E allora, che la messinscena abbia inizio! Un piano semplice, efficace e indolore. O forse no?

Definirei questo libro con un solo aggettivo principale: semplice. E per me, le cose semplici sono sempre state belle: persone, cose, caratteri... Ok, un po' le cose ingarbugliate attirano, ci stuzzicano, ma quanto è bello scoprire poi di avere a che fare con delle cose genuine, semplici? Ecco, a me questo ha colpito subito di Lisa e Mike "pizza e merengue". Che poi, devo ammetterlo, la pizza margherita è sempre stata una delle mie preferite (e continua comunque ad esserlo!). Lei è un po' imbranata, apparentemente un tipo anonimo, che lotta ancora con un passato "da sfigata" troppo ingombrante e che merita di essere spazzato via... Peccato si ripresenti sotto le spoglie della malefica Greta (odiosa fino all'osso!). La nostra protagonista ha un debole per il medico per cui fa la segretaria e ha un adorabile amico, che mi ha ricordato per certi aspetti l'Alex del mio romanzo per Butterfly, quindi non ho potuto che adorarlo dall'inizio alla fine! Anyway... anche Mike è un personaggio molto interessante, che sembra tirarsela (ma giusto un po'), quando in realtà è davvero un ragazzo semplice e genuino come la sua amata pizza e come la famiglia che l'ha cresciuto... A me è tornata troppo la voglia di fare un salto giù a Napoli e mangiare una bella pizza, non so a voi!

La storia è piuttosto semplice, non ci sono particolari colpi di scena e la lettura scorre tranquilla, senza dilungarsi troppo. Mi sono piaciuti soprattutto gli scambi di battute tra i due protagonisti, che sottolineano molto la natura insicura e a volte "auto sabotatrice" di noi esseri umani, del tipo "io faccio questo perché provo quest'altro, ma tu non lo devi sapere!". Ecco, più o meno è così che va ed è così che - e perché - mi è piaciuto!

VOTO: 3.5 + 

 + 

giovedì 24 giugno 2021

Recensione Come nessuno al mondo di Amabile Giusti

Posted by Jess91 at 15:11:00 0 comments

Buon pomeriggio! Eccomi qui, come anticipato, per un'altra recensione. Oggi vi parlo un po' di Come nessuno al mondo di Amabile Giusti. Sarò sincera, non ho ancora ben chiaro il mio giudizio, ma ci proverò comunque, ragionando insieme a voi.

TRAMA: Diane è una ragazza discreta e un po’ timida, alle prese col suo primo anno di università. Ha un rapporto complicato con la madre, un’attrice hard dal temperamento sprezzante. Un giorno, al campus, incontra Derek, ventun anni di sfrontata bellezza e ingestibile strafottenza, che insegna surf sulla spiaggia di Santa Monica e non è certo uno studente modello, nonostante sia il figlio del rettore del college. I due, da subito, non si sopportano: Diane, che scrive racconti ed è segretamente invaghita dell’ineffabile Rupert, suo professore di letteratura, trova Derek ignorante e maleducato, e lui non perde occasione per prendersi gioco di lei e maltrattarla, anche in pubblico. Alcune impreviste circostanze, tuttavia, li fanno avvicinare più di quanto entrambi avrebbero mai creduto possibile, e i due giovani cominciano a guardarsi reciprocamente con occhi diversi. Che la dolce Diane sia più forte e caparbia di quanto appare, e il rude Derek meno insensibile di quanto i suoi modi mostrino? Sullo sfondo di una splendida Los Angeles, tra corse in moto, feste universitarie e spiagge assolate, Derek e Diane impareranno che le cose non sono mai come sembrano, e che l’amore vero, quando arriva, ti travolge e ti cambia.

Allora, parto con l'ammettere che inizialmente non ero del tutto convinta di questa lettura, in particolare quando mi sono ritrovata a leggere i primi capitoli scritti dal punto di vista di Derek, perché il suo personaggio non mi piaceva molto, anzi, l'ho trovato piuttosto irritante (probabilmente era proprio l'intento della scrittrice, chissà...). La trama stessa mi aveva lasciata un pochino perplessa: il ragazzo stron*etto che si innamora della classica sfigata? Mah... Però avendo già letto un altro libro di Amabile mi sono detta "dai, proviamo!", ero curiosa di scoprire come il tutto si sarebbe svelato e sconvolto, mano a mano. Quindi ecco, piano piano nel corso della lettura il mio giudizio è migliorato parecchio, forse perché è cambiato comunque il pensiero e il giudizio verso il personaggio stesso. 
Amabile ci fa entrare proprio nella testa dei suoi protagonisti (io stessa ho scritto in passato usando più POV, è una cosa che adoro proprio perché aiuta il lettore ad immedesimarsi e a capire in maniera più approfondita la storia e i personaggi che la compongono!). Diane mi è piaciuta maggiormente rispetto a lui fin dall'inizio, specialmente per il suo desiderio di dare un taglio netto con il suo passato, per la sua voglia di cambiare vita e l'"odio" verso lo stare forzatamente sotto i riflettori.

Dei personaggi secondari mi è piaciuto in particolare Karl, l'uomo della spiaggia, saggio, gentile, quasi paterno per entrambi. Anche la figura del professore mi ha affascinata e incuriosita, peccato non sia stata approfondita al punto che pensavo. Nessuna nota particolare per gli altri personaggi, poiché per alcuni di essi non si può che provare oggettivamente odio e rifiuto (vedi Esteban). Ok, mi ha deliziato leggere di Derek-il-gatto, proprio perché chi mi conosce un minimo sa quanto io adori i felini (difatti in casa ne abbiamo 3). 

Senza andare troppo per le lunghe, a conti fatti non me la sento di sconsigliare la lettura di questo romanzo, assolutamente, perché alla fine ribadisco di aver rivalutato io stessa il personaggio di Derek stesso e la storia nel suo complesso, tuttavia al momento non ritengo di riuscire a dare un voto altissimo, o comunque non al pari dell'altro romanzo letto della stessa autrice, Tentare di non amarti (che mi era piaciuto moltissimo).  

VOTO: 



Voi l'avete letto? Che ne pensate? Se vi va lasciatemi un vostro pensiero a riguardo nei commenti! :)


martedì 22 giugno 2021

Recensione Come una piuma sull'acqua di Martina Annicelli

Posted by Jess91 at 17:09:00 0 comments

Ciao a tutti! Mamma mia, è passato un secolo dall'ultimo post, chiedo veramente perdono. Ho continuato a leggere in questo periodo, anche se a dirla tutto ho ripreso con ritmi un po' più serrati solo di recente. Oggi sono qui proprio per parlarvi di una lettura terminata da pochi giorni e che mi è piaciuto parecchio: Come una piuma sull'acqua di Martina Annicelli, edito da Cherry Publishing.

TRAMAIris Lambert vive ad Hokkaido dopo aver lasciato Atlanta, la sua città natale. Lontana dalla sua famiglia e dal suo paese, combatte ogni giorno contro un opprimente demone: l'antropofobia. La paura delle relazioni sociali la confina nella solitudine e, allo stesso tempo, la protegge dal male del mondo, un compromesso equilibrato che la ragazza ha accettato per anni. Eppure, all’ultimo anno di università, libri e film sembrano non essere più sufficienti a darle l’ispirazione, mettendo a repentaglio il suo sogno più grande: diventare una scrittrice. Tuttavia, Iris non metterebbe mai in pericolo il suo equilibrio e la sua armonia, se non quando vengono bruscamente interrotti dal nuovo inquilino del suo palazzo, William Miller. Will irrompe nella sua vita come un fulmine a ciel sereno, insinuandosi tra le sue insicurezze e accompagnandola nella riscoperta del mondo, di sé stessa e, forse … anche dell’amore.

Questo libro parla di un tema molto delicato: l'antropofobia. Non sapevo bene in cosa consistesse, pensavo appunto ad una forma d'ansia, ma la scrittrice ha reso tutto molto chiaro ed evidente, attraverso Iris, la protagonista. La ragazza soffre di una forma d'ansia molto seria a contatto con altre persone, specialmente se costretta con loro in spazi ridotti. Tachicardia, sudorazione, mente annebbiata e altri sintomi che ci fa condividere insieme a lei quando si ritrova in momenti come quelli. Ma Iris non è solo antropofobia, è anche amore per la scrittura, per il caffè, per il Giappone... in realtà ama anche le persone in fondo, perché altrimenti non scriverebbe proprio di loro nei suoi libri. Peccato però che questa paura la costringa a mantenere sempre le distanze. Distanze che però sradicherà William, il protagonista maschile di questa storia. Io ho veramente adorato William, mi è piaciuto un sacco! Non voglio spoilerare troppo, ma credo piacerà molto anche a voi. Non è il classico stronzetto figo che sfotte la protagonista e poi, casualmente, se ne innamora... 

È una storia che affronta un tema importante, ma lo fa in maniera scorrevole, in punta di piedi e a volte in maniera più diretta e decisa, quasi come uno schiaffo in faccia. Si divora il libro di Martina Annicelli, quindi per tutte queste ragioni non posso che consigliarvene la lettura!

Un caro saluto a tutti e alla prossima recensione, che vi anticipo riguarderà un libro di Amabile Giusti.

P.S. sono anche su Instagram, nel caso facciate uso dei social! <3 

VOTO


lunedì 24 giugno 2019

Recensione "Solo per una notte" di Christina Lauren

Posted by Jess91 at 21:26:00 0 comments
Buonasera! Wow, non mi sembra vero di esser riuscita a far passare così poco tempo tra una recensione e l'altra, ma ho appena finito questo libro e non vedevo l'ora di parlarvene. Praticamente giorni fa ero su Amazon alla ricerca di qualche titolo interessante e Solo per una notte della Lauren ha attirato la mia attenzione...

TRAMA: 
Non è affatto facile avere a che fare con Hazel Bradford, lei stessa ne è consapevole. Il caos domina la sua vita, non ha filtri e ha l’abitudine di dire e fare la cosa sbagliata nel momento sbagliato. Al college, per esempio, aveva una cotta per Josh, un tipo solitario e tranquillo. Eppure, quando durante una festa ha finalmente l’occasione di rivolgergli la parola, riesce a rovinare tutto, vomitandogli sulle scarpe. Dieci anni dopo, il destino li fa incontrare di nuovo, ma Hazel non vuole più ripetere gli errori del passato, le basta diventare la migliore amica di Josh. È più che sicura che tra loro non potrà mai nascere nulla: del resto, lui sa bene che disastro lei sia! 
Una sera, per tirarlo su di morale dopo una delusione d’amore, da buona amica Hazel lo convince ad accettare un’uscita a quattro. Ma le cose non vanno come previsto... 


Ragazzi, io ho ADORATO Hazel, praticamente è stato il motivo principale dell'acquisto di questo libro. E' puro caos, sul serio e mi ci sono rivista un sacco nel suo personaggio. Ok, lei a tratti è seriamente troppo ma forse la adori proprio per questo: non ha filtri, non finge di essere diversa da ciò che è e, del suo essere strana, ne fa un punto di forza, sebbene per la maggior parte delle persone comuni sia un punto di debolezza. Ci vuole coraggio per essere come lei. Un'altra cosa che mi è piaciuta molto, come già saprà chi ha letto qualche mia altra recensione, è il tema del 'destino'. Non è facile affrontarlo, perché si rischia seriamente di cadere nel banale, però la Lauren mi ha convinto. Così come mi ha convinto il suo stile, i dialoghi... insomma, mi è piaciuto un sacco, ve lo anticipo subito; mi mancava quella sensazione di "necessità-di-divorare-un-libro"! Basti pensare che ne ho terminata la lettura praticamente 10-15 minuti fa.

Anche Josh mi è piaciuto, sebbene sia stato fin dall'inizio un tipo tranquillo. Ecco, in genere la maggior parte di noi lettrici femminili preferisce leggere di tipi particolari, complicati (alias stronzi, ammettiamolo!), eppure lui non è così e mi è piaciuto molto. Il loro rapporto, difatti, seppur inizi con una specie di indifferenza - da parte di lui -, evolve presto in una bella amicizia; lui viene fuori da una relazione difficile, fondata essenzialmente su bugie ed egoismo e ad Hazel, pienamente consapevole di sé, va benissimo essere la migliore amica di Josh, è proprio ciò che ha in mente poco dopo il loro incontro ed è ciò che dichiara apertamente: loro due saranno amici. A lui in realtà piace quasi subito, lo colpisce, però conviene che mantenere un'amicizia sia la scelta migliore. I due architettano appuntamenti stravaganti l'uno per l'altra, alcuni veramente esilaranti, bisogna dirlo. In seguito a un incidente in casa di lei, i due si ritrovano molto presto a convivere nella casa di lui, con Winnie - la cagnolina di lei al seguito. Hazel (ri)entra quindi dopo anni nella vita di Josh e la scombussola, la rende caotica e frizzante, proprio come lei. 
Non è facile però definire i confini di questi sentimenti, del resto converrete che l'amicizia tra uomo e donna è senz'altro uno dei temi evergreen. Spesso l'amicizia è più semplice da gestire, meno impegnativa e ci fa sentire meno vulnerabili.

Per Hazel mantenere un'amicizia con Josh è un punto fermo, è convinta che come amica sia più facile da gestire e sopportare, quasi che il suo essere così strana possa essere giustificato e compreso solo così. Perché solo così non è un problema. Del resto la sua esperienza con i ragazzi le ha insegnato bene tutto ciò e ne ha avuto conferma con Tyler, l'ex con cui afferma di aver avuto la relazione più duratura - sei mesi - mentre le altre non erano altro che storie superficiali, basate solo sul sesso...

Insomma, andrei avanti ancora a lungo a parlarvi di questo romanzo, però rischierei di annoiarvi, quindi - se non l'avete ancora fatto - non posso che suggerirvene la lettura!

Nel caso in cui l'aveste invece già letto vi invito a lasciare un commento per condividere con me la vostra opinione! :)

A presto!

Jess



VOTO: 5/5



domenica 2 giugno 2019

"Spiacente, non sei il mio tipo" di Anna Zarlenga

Posted by Jess91 at 14:54:00 2 comments
Buona domenica a tutti! Ok, molti si chiederanno il senso del tenere aperto un blog che rispetto a prima, purtroppo, sta diventando un mezzo fantasmino... e avreste anche ragione, ma non ce la faccio proprio a chiuderlo! E' una parte di me, un piccolo spazietto virtuale che sta lì buono buono... Sono consapevole del fatto che da mesi non aggiorno più come prima, ma a volte non è facile trovare il tempo per fare le mille cose che si accumulano nel weekend, molti sicuramente capiranno! 

Anyway, proprio ieri pomeriggio ho terminato il romanzo di Anna Zarlenga, Spiacente, ma non sei il mio tipo! edito dalla Newton & Compton e oggi sono qui per dirvi cosa ne penso. Mi ha divertito parecchio, difatti mi sono ritrovata più volte sul treno a sorridere come un'idiota con il kindle in mano! Insomma, mi ha accompagnato quotidianamente nella mia vita di eterna-pendolare. 



Trama: Sara e Teo non potrebbero essere più diversi. Lei lavora come ricercatrice all’università, lui è un figlio di papà che presto o tardi erediterà una casa di produzione televisiva. Lei è bassina, ha forme morbide ed è poco appariscente, lui è il classico playboy sbruffone. In sostanza non hanno nulla in comune se non, a quanto pare, un’indiscussa antipatia per i matrimoni. Ed è proprio a una cerimonia di nozze che si conoscono e hanno modo di trovarsi insopportabili a vicenda. La reciproca e dichiarata incompatibilità non impedisce loro di dare inizio a un battibecco che li porta, un po’ per sfida, un po’ per gioco, a oltrepassare il limite… Ma nessuno dei due dà peso alla cosa: sono perfettamente consapevoli di non piacersi e che non si incontreranno mai più. I piani del destino sono però ben altri. Dopo una vita passata a dissipare soldi senza realizzare granché, Teo è costretto dal padre a riprendere a frequentare l’università: in caso contrario potrà dire addio al suo lavoro nell’azienda di famiglia. E il caso vuole che una delle sue docenti sia proprio l’insopportabile ragazza conosciuta mesi prima a un matrimonio…

Insomma, abbiamo a che fare con dei protagonisti interessanti e che mi hanno un po' ricordato la Premoli: Sara e Teo sono proprio agli antipodi: lei niente di che, non appariscente, studiosa... lui bellissimo, stra convinto di esserlo e scansafatiche per auto ammissione. Praticamente, a matrimonio terminato, questi due di fatto non si sarebbero dovuti proprio più vedere nemmeno per sbaglio, eppure come al solito il destino ci mette il suo zampino ed ecco lì che tutto diventa sempre più un'esilarante avventura fatta di battute al vetriolo e baci imprevisti. Sì, perché Sara e Teo, seppur - fin dall'inizio - non nutrano poi questa gran simpatia reciproca, in qualche modo si ritrovano spesso e volentieri con le labbra attaccate l'uno all'altra... una strana e bizzarra alchimia! Lui non fa altro che dire a lei quanto non sia attraente, quanto lui sia abituato a donne oggettivamente più belle e sensuali, eppure un po' per sfidare se stesso, un po' perché Sara gli da un bel filo da torcere, lui alla fine non riesce proprio a starle lontano. E anche Sara, volente o nolente, sebbene sia sempre stata fan dell'uomo maturo e acculturato, si rende conto che Teo ingombra spesso i suoi pensieri.
La lettura scorre bene, ho adorato troppo battibecchi dei due protagonisti e l'evolversi della loro assurda conoscenza-convivenza. Non male nemmeno i personaggi secondari, devo dire. 
E' un romanzo che fa sorridere e che arrivi a terminare senza nemmeno rendertene conto. Se lo consiglio? Assolutamente sì!

                                                                         VOTO:



E voi l'avete letto? Vi è piaciuto?
Alla prossima! :)

lunedì 11 giugno 2018

Recensione "Non ho tempo per amarti" di Anna Premoli

Posted by Jess91 at 19:42:00 2 comments
Ebbene, per la serie "chi non muore si rivede" sono tornata a scrivere sul blog! Non è stato e non è un periodo facile, quindi mi sono distaccata da diverse cose... però, nonostante ciò, sono stata ferma sulla decisione di non chiudere il blog, ma semplicemente prendermi una pausa, ecco. Le novità più recenti e positive sono che ho trovato un lavoro, quindi purtroppo ho poco tempo libero (vi giuro!) anche per leggere, ma cerco comunque di ritagliarmi un po' di tempo per farlo, magari mentre viaggio sui mezzi o quando ho qualche oretta. La seconda notizia positiva è che ho pubblicato un nuovo libro "A distanza di (in)sicurezza", un romance-humor che al momento potete trovare su Amazon, edito dalla Butterfly Edizioni (se volete dare un'occhiata questo è il link!); dovrei fare un post al riguardo magari... 
Anyway, oggi sono qui per parlarvi di una lettura terminata di recente, "Non ho tempo per amarti" di Anna Premoli (chi mi ha seguito tempo fa sa quanto io ADORI questa scrittrice). 

TRAMA: Julie Morgan scrive romanzi d’amore ambientati nell’Ottocento. Di quell’epoca ama qualsiasi cosa: i vestiti lunghi, gli uomini eleganti, le storie romantiche che nascono grazie a un gioco di sguardi o al semplice sfiorarsi delle mani… L’unica cosa che salva del mondo di oggi è lo shopping online, che le permette di non mettere il naso fuori dal suo amatissimo e solitamente silenzioso appartamento. Almeno finché – proprio al piano di sopra – non arriva un misterioso inquilino: un ragazzo strano, molto giovane e vestito in un modo che a Julie fa storcere il naso. È davvero un bene che lei sia da sempre alla ricerca di un uomo d’altri tempi, perché il suo vicino, decisamente troppo moderno, potrebbe rivelarsi ben più simpatico di quanto avrebbe mai potuto sospettare…






Ho divorato questo libro, come tutti quelli di Anna, di cui adoro lo stile fluido e leggero. Mi sono piaciuti molto i personaggi: Julie, con cui condivido alcune riflessioni/preferenze sul "passato" e che ho trovato deliziosamente imbranata, adorabilmente "normale", a suo modo, e Terry, per la sua freschezza e per il rock (che amo!). Probabilmente chi ha già letto altri testi della Premoli converrà sul come, molto spesso, il modus operandi sia più o meno sempre quello... eppure io non trovo che questo sia un difetto, o qualcosa da criticare; ok, forse un pochino ci può stare, però ci ho riflettuto su questa cosa e penso che alla fine lei trovi sempre la "ricetta" giusta per far adorare i suoi libri, a dargli quel tocco di originalità, ragion per cui continuo a sostenerla pienamente (anzi, ho letto che è in arrivo il nuovo romanzo riguardante Norman, l'agente letterario...uhuh!). Insomma, continuando con la recensione di "Non ho tempo per amarti", aggiungo che mi sono piaciuti anche i continui battibecchi tra i due protagonisti, un botta-e-risposta divertente e frizzante (che personalmente adoro anche nella vita privata) e lo spunto di riflessione sulla differenza di età... sappiamo quanto questo sia ancora attualmente un tema di discussione nella società, soprattutto quando è la donna ad essere la più grande nella coppia e non il contrario! Se dovessi trovare un elemento "negativo", forse direi che la parte sulle "paranoie" di Julie l'ho trovata un po' troppo ricorrente nel romanzo, ma alla fine è anche piuttosto comprensibile (faccio assolutamente parte anch'io del team-donne-e-paranoie! :D)... e quindi, infine, non posso che consigliarvi anche la lettura di questo romanzo (nel caso non l'aveste già letto... se così fosse - e vi va - potete lasciare un commento e dirmi le vostre impressioni!).

P.S: la canzone citata nel libro, "Anywhere but here" dei Safetysuit, è anche una delle mie preferite, è dolcissima! Se non la conoscete vi consiglio di ascoltarla:



VOTO:  4


Per oggi è tutto! A presto, 

Jess. 

giovedì 30 marzo 2017

Recensione "Resta con me fino all'ultima canzone" di Leila Sales

Posted by Jess91 at 20:25:00 0 comments
Buonasera gente! :) Ahhh, finalmente oggi dopo un sacco di tempo sono riuscita a ritagliarmi una bella giornata di sole e lettura! E niente, ho praticamente divorato Resta con me fino all'ultima canzone di Leila Sales, (uno dei tanti ebook che attendeva pazientemente di essere letto sul mio Kindle) e sono qui per parlarvene... dunque: recensione sia!

Sembra così facile diventare un’altra. Sembra facile, ma non lo è.

Farsi degli amici non è mai stato semplice per Elise. Per sedici anni è stata ignorata, offesa, ferita.
Il bersaglio preferito di scherzi di ogni tipo. Ma adesso ha deciso di voltare pagina e prendere in mano la propria vita. Ecco perché per tutta l’estate ha osservato le ragazze più popolari della scuola: per diventare come loro e iniziare il secondo anno alla grande.
Peccato però che le cose non vadano affatto come previsto. Nessuno sembra accorgersi dei suoi sforzi, ed Elise si ritrova sola. Questa volta è pronta ad arrendersi, certa che per lei la musica non cambierà mai. Ma una notte, durante una passeggiata solitaria per le vie della città, s’imbatte per caso nello Start, un locale underground che suona i brani più belli che abbia mai sentito. E proprio qui, nel posto più stravagante del mondo, in mezzo al più stravagante gruppo di persone che si possa immaginare, Elise trova finalmente quello che ha sempre cercato: la musica giusta, gli amici giusti e forse anche il ragazzo giusto.


Ho iniziato il libro di Leila con aspettative abbastanza alte devo dire, anche perchè essendo uscito da tempo avevo già adocchiato in rete alcune recensioni, la trama m'ispirava particolarmente e quindi eccomi qui dopo ore ed ore di lettura e dirvi ciò che ne penso. Elise si è sempre sentita "fuori posto", diversa, eppure ha tutte le intenzioni di mettere fine a quella parte della sua vita per diventare popolare, o meglio "normale": apparentemente sembrerebbe mirare in alto, voler emergere e diventare come una delle ragazze popolari della sua scuola, ma poi ci si rende ben presto conto che ciò che desidera di più, in realtà, è semplicemente vivere un'adolescenza serena e tranquilla, con degli amici, partecipare a delle feste a cui divertirsi, mangiare in mensa con qualcuno... semplice, no? Beh, per lei non è affatto facile, tutt'altro. Studia mille modi e trucchi per somigliare alle tipe fighe, per poi scoprire di aver soltanto perso tempo, di aver sbagliato ancora e ancora. Eppure qualcosa doveva pur fare, no? Doveva pur cambiare - secondo lei - poiché così non andava bene per gli altri e, di conseguenza, nemmeno a sè stessa. Del resto passare anni e anni a essere il bersaglio delle critiche e delle prese in giro altrui a cosa porta (soprattutto a una ragazzina o a un ragazzino di quell'età)? Di queste storie (anche di più gravi) ne sentiamo parlare spesso - purtroppo - in tv, le leggiamo su Internet e magari le abbiamo anche vissute sulla nostra pelle... molti di noi, chi più e chi meno, si sono riconosciuti in Elise e magari avremmo reagito come lei, oppure diversamente, chi lo sa. Dopo tante giornate no, controlli super serrati da parte dei genitori che temono possa succedere il peggio del peggio, Elise trova sfogo nelle sue passeggiate serali/notturne e trova un posto dove sentirsi a posto (passatemi il gioco di parole), dove la musica copre tutto e tutti, dove conosce persone che si riveleranno importanti e non la giudicheranno come i suoi compagni di scuola. Un posto che, quando ci torna di giorno, sembra esser stato solo un sogno, solo uno spazio creato dalla magia... e che sorprendentemente riprende vita una volta a settimana per regalarle una possibilità. Una chance che si concretizza con una passione a suon di ritmo, emersa praticamente per caso, ma che la accompagnava da anni, con delle amiche interessanti e particolari e con delle persone che amano semplicemente ballare e divertirsi. Magari non sarà un posto figo per gli altri, per "tutti", ma probabilmente è speciale anche (e proprio) per questo.  

Questo libro - di cui non voglio spoilerarvi troppo! - mi è piaciuto molto e ho anche apprezzato il suo non concentrarsi troppo sulla "classica" storia d'amore, a dispetto del titolo, che effettivamente suggeriva altro. Parla di bullismo, di adolescenza, di amicizia e di tanto altro... penso che sarebbe stato meraviglioso e utile leggerlo a quindici/sedici anni. 


Il mio voto:

E per oggi è tutto! Voi l'avete già letto? Vi è piaciuto? Alla prossima ;)
 

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